• Articolo Roma, 14 giugno 2017
  • Trasporti e mobilità sostenibile: cosa prevede la nuova SEN 2030

  • Biocarburanti, smart parking, incentivi alla guida efficiente e cura del ferro. Questi alcuni dei punti clou del capitolo Trasporti nella nuova strategia energetica nazionale

Trasporti e mobilità sostenibile: cosa prevede la nuova SEN 2030

 

 

(Rinnovabili.it) – La nuova strategia energetica nazionale (SEN 2030) inserisce un ampio capitolo dedicato a trasporti e mobilità sostenibile nel pacchetto di misure taglia emissioni. Il documento pubblicato dal MISE per la consultazione, offre uno sguardo onnicomprensivo alla questione, dedicando particolare attenzione alla produzione e distribuzione dei combustibili alternativi. In questo contesto, si legge nel documento, “è importante ribadire, come già definito nella precedente SEN, la necessità che i biocarburanti siano prodotti in maniera sostenibile senza creare impatti negativi sull’ambiente (e.g., disboscamenti) o sugli usi alimentari dei terreni. Per questo motivo, a partire dal 2018 si sperimenterà una quota minima di biocarburanti avanzati da immettere al consumo, che verrà incrementata di anno in anno”, mentre i biofuel tradizionali saranno regolati da un tetto massimo annuo di immissione al consumo.

 

Uno dei cavalli da traino per la mobilità sostenibile nella SEN 2030 è il biometano, prodotto principalmente da residui e scarti. Per supportarne la diffusione nel settore dell’autotrazione sono previsti incentivi quali il rilascio al produttore di Certificati di Immissione in Consumo (l’ultimo tassello normativo, il decreto biometano bis, attende l’ok dalla Commissione Europea).

 

Trasporti 2030, attesi 5 mln di veicoli elettrici

“Atteso al 2030 un importante contributo anche dai veicoli elettrici e PHEV, che appaiono essere la migliore soluzione per la mobilità urbana privata. Ci si aspetta una particolare efficacia degli investimenti in questa tipologia di veicoli tra 5-7 anni, con una diffusione complessiva di quasi 5 milioni di veicoli al 2030”, si legge ancora nel documento che propone anche una serie di misure e iniziative tese alla riduzione della mobilità privata a favore del trasporto collettivo. Si parte dalla “cura del ferro” in ambito urbano, con la realizzazione e completamento delle reti metropolitane e tranviarie e il potenziamento del trasporto collettivo urbano ed extra-urbano.

Tra gli indirizzi della SEN 2030 per trasporti e mobilità sostenibile, trovano spazio anche i servizi di condivisione – bike, car e moto sharing – lo sviluppo di servizi alla mobilità a “elevato contenuto tecnologico” come gli smart parking.

 

In ambito della Pubblica amministrazione e trasporto pubblico si valuterà, invece, l’introduzione di sistemi di incentivazione al comportamento di guida efficiente attraverso programmi di riconoscimento economico e tramite l’adozione delle black box per monitorare i comportamenti di guida. Infine “una riduzione significativa dei consumi deriverà dalla applicazione degli standard minimi sulle emissioni dei nuovi veicoli e nello specifico dalla verifica della corretta attuazione del regolamento 443/2009/CE che impone alle case automobilistiche la vendita di veicoli nuovi sempre più efficienti con ridotte emissioni di gas-serra (95 g CO2/km nel 2020)”.

 

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