• Articolo Lussemburgo, 6 dicembre 2018
  • La rivoluzione del Lussemburgo: trasporti pubblici gratuiti dal 2020

  • Il Gran Ducato sarà il primo Paese al mondo a rendere gratuiti treni, tram e autobus

trasporti pubblici gratuiti

 

 

L’obiettivo dei trasporti pubblici gratuiti è stato inserito nell’accordo di coalizione del governo

(Rinnovabili.it) – “Mir wëlle bleiwe wat mir sinn” (Vogliamo rimanere ciò che siamo). Il motto nazionale del Lussemburgo non potrebbe descrivere meglio l’anima del Gran Ducato che, ancora una volta, prende virtualmente le distanze dai suoi vicini. Mentre la Germania cerca disperatamente di proteggere la propria industria auto e la Francia annulla l’ecotassa su carburanti nella speranza di evitare un quarto sabato di proteste e scontri dei gilet gialli, il Lussemburgo si lancia in un ambizioso progetto legato alla mobilità: rendere tutti i trasporti pubblici gratuiti. Perlomeno questa è una delle promesse su cui si basa il nuovo accordo di coalizione del governo – guidato Xavier Bettel – assieme alla creazione di un Ministero della Digitalizzazione e alla messa al bando del glifosato.

 

Via, dunque, i biglietti da treni, tram e autobus con l’obiettivo di alleggerire il traffico sulle strade nazionali e migliorare la qualità ambientale. Il Guardian cita come deadline il 2020, ma per ora il governo non si sbilancia attraverso diciarazioni ufficiali “Non esiste una data esatta quando si tratta di trasporto pubblico. La misurazione è di tipo sociale”, ha fatto sapere la coalizione durante la conferenza stampa di presentazione dell’accordo. Secondo i dati del Demokratesch Partei  – al governo con il Partito socialista operaio lussemburghese (LSAP) e i Verdi – fornire mezzi pubblici gratis costerebbe al Paese oltre 30 milioni di euro l’anno, anche se secondo alcuni esperti del settore la cifra potrebbe anche superare i 60 milioni.

 

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In realtà, i primi passi verso l’obiettivo di rendere i trasporti pubblici gratuiti, sono stati compiuti quest’estate con l’esenzione dall’obbligo di biglietto per i giovani lussemburghesi (di età inferiore ai 20 anni) oltre che per le classi più indigenti. E va sottolineato che i mezzi pubblici del Lussemburgo sono già oggi tra i meno costosi d’Europa. Ai pendolari, ad esempio, è  applicata una tariffa scontata di 2 euro su un massimo di due ore di viaggio. Una misura importante se si considera che ogni giorno quasi 200.000 persone provenienti da Francia, Belgio e Germania attraversano il confine per lavorare nel Gran Ducato.

 

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