• Articolo Milano, 13 settembre 2012
  • Si è tenuta ieri la terza edizione “Una scossa alla città”

    Tre italiani su quattro a favore dell’e-mobility

  • Presentate a Milano le conclusioni della ricerca su “Gli italiani e l’auto elettrica”. Bousquet: “il 2012 può considerarsi l’anno uno dell’auto elettrica”

(Rinnovabili.it) – A Milano la mobilità elettrica ha avuto un giorno da protagonista assoluta.  Si è tenuta ieri a Palazzo Giureconsulti la terza edizione di “Una scossa alla città: gli italiani, la mobilità e l’auto a emissioni zero (o quasi)”, l’evento dedicato al rapporto tra e-mobility e cittadini. Una giornata, quella organizzata da Espansione (il mensile economico del quotidiano Il Giornale), completamente dedicata al nuovo volto del trasporto privato che ha sia mostrato ai milanesi quanto già oggi offre il mercato, sia sondato l’orientamento dei cittadini in tema di mobilità plug-in. Accanto alle prove su strada delle citycar Twizy di Renault, le Ampera di Opel, le Citroen C-Zero del car sharing targato E-vai, l’evento ha fornito anche i risultati dell’indagine svolta da  Espansione-Interactive Market Research.

Il sondaggio svolto mette in luce un cambiamento: oggi l’e-car convince sempre più italiani. Alla domanda “Le piacerebbe avere un’auto elettrica?” hanno risposto sì tre quarti degli intervistati e il 52% del campione si è mostrato convinto che la propulsione elettrica e quella ibrida rappresentino le migliori tecnologie per il futuro automobilistico. In realtà i numeri dell’auto elettrica sono ancora molto piccoli come ha sottolineato ieri Jacques Bousquet, presidente di Unrae, l’associazione delle case automobilistiche estere in Italia: “Oggi in Europa le elettriche sono lo 0,1% del mercato” dice. “Proprio come le auto diesel nel 1970. Ciò non significa che l’elettrico avrà la stessa fortuna del diesel, ma che possiamo lavorare insieme per costruire quattro pilastri fondamentali: primo le infrastrutture di ricarica, secondo fare in modo che gli enti pubblici si dotino di veicoli elettrici per diffondere la cultura della mobilità sostenibile; terzo, agevolare l’acquisto da parte dei privati e quarto sostenere il car sharing e il pay per use”.