• Articolo Bruxelles, 30 settembre 2011
  • Un rapporto redatto dal network europeo Transport&Environment

    UE: vetture efficienti e prezzi minori avvicinano agli obiettivi al 2015

  • Sfatando il mito che efficiente sia sinomino di costoso, il mercato europeo delle automobili disegna un trend positivo di vendite di eco-car

(Rinnovabili.it) – Fiat, Toyota e Peugeot-Citroen hanno le flotte più efficienti d’Europa. Fa ben sperare l’affermazione contenuta nel rapporto europeo 2011 sulle emissioni di CO2 prodotte dalle auto. Aumenta l’efficienza delle automobili e diminuiscono i prezzi di vendita, motivo per il quale sta aumentando il mercato delle vetture ecologiche.

Nel 2010 in Europa sono state vendute una percentuale maggiore di eco vetture  con un livello di emissioni medio di 140 grammi di CO2 per km percorso, il 4% in meno rispetto al 2009, e a prezzi più bassi. Il documento “How clean are Europe’s cars” pubblicato oggi dal network europeo Transport&Environment, di cui Amici della Terra, Terra! e Legambiente sono partner per l’Italia disegna quindi un aumento della coscienza green dei consumatori, che preferiscono, in caso di sostituzione delle automobili, modelli più efficienti smentendo la tendenza secondo la quale innovazione fa rima con aumento insostenibile dei costi di acquisto. Per questo il documento ha confrontato i prezzi di vendita medi delle auto in Europa rispetto a quanto ipotizzato dalla Commissione europea con quelli realmente assegnati dalle case produttrici. “L’industria dell’auto ha opposto una forte resistenza all’introduzione di obiettivi vincolanti nella legislazione europea sull’efficienza delle auto, dicendo che avrebbe portato a costi insostenibili. A oggi, tuttavia, l’efficienza media delle auto vendute in Europa è aumentata e i prezzi di vendita in termini reali sono diminuiti. Inoltre, secondo il dossier di T&E, il trend di riduzione delle emissioni mostra che le case automobilistiche nel loro complesso riusciranno a raggiungere l’obiettivo comunitario di 130 gCO2/km per il 2015. L’Unione Europea non ha quindi alcun motivo di ascoltare le pressioni delle case automobilistiche” – dichiarano le tre associazioni. “Chiediamo anzi che a Bruxelles si prosegua nell’individuazione di misure stringenti ed efficaci per il taglio delle emissioni, in linea con gli obiettivi di 95 gCO2/km entro il 2020 e quelli di riduzione all’80-95% di anidride carbonica entro il 2050”.

“A fronte di una previsione di aumento medio dei prezzi di vendita di 2.400 € (stima 2001) e 1.200 € (stima 2006) risulta non solo che nel 2010 questi siano diminuiti del 2.5% rispetto al 2009, ma anche che tale trend si sia confermato negli anni con una diminuzione complessiva del 13% dal 2002, e con una riduzione annua media del 2,4% da quando gli obiettivi di efficienza vincolanti sono stati introdotti nella legislazione Europea” si legge nel comunicato stampa che annuncia la pubblicazione del documento.