• Articolo Londra , 3 novembre 2011
  • Un invito espresso dal Committee for Climate Change

    UK: dal CCC l’invito ad inserire il settore navale nel Climate Change Act

  • IL CCC ha invitato il governo Uk ad inserire nel conteggio degli inquinanti anche il comparto marittimo, responsabile di larga parte delle emissioni nocive rilasciate ed ancora escluso dal Climate Change Act

(Rinnovabili.it) – Il Comitato per i Cambiamenti Climatici (CCC) ha suggerito al Regno Unito di inserire tra i nuovi obiettivi climatici la riduzione delle emissioni legate al comparto relativo alle spedizioni internazionali. E’ questo quanto raccomandato dal CCC al governo Uk, consapevole del crescente impatto del settore marittimo sul conteggio delle emissioni.

Il settore marittimo, al pari di quello aereo, è attualmente escluso dal conteggio delle emissioni e quindi risulta non vincolato dai limiti di legge stabiliti dal Climate Change Act per la produzione di emissioni climalteranti. Il suggerimento del CCC è stato diffuso dopo aver conosciuto i dati che vedono il settore delle spedizioni internazionali dell’Uk come il possibile responsabile dell’11% dell’inquinamento concesso dai limiti di legge fissati al 2050. Per questo, ha affermato il Comitato, è necessario che le emissioni di trasporti commerciali marittimi e aerei del paese vengano conteggiati e inclusi nei pacchetti normativi che regolamentano la lotta al cambiamento climatico.

Per procedere alla riduzione dell’impatto delle spedizioni Uk, oltre ad una serie di misure tecnico-operative i comparti dovranno accordarsi con il governo e disegnare nuovi investimenti ad hoc mentre si provvederà alla realizzazione di motori più efficienti e meno inquinanti che permetteranno di effettuare le spedizioni a minor impatto ambientale, sostituendo, ad esempio, parte dei carburanti con biofuel.