• Articolo Londra, 11 settembre 2019
  • UK: 500 mln di investimenti in tecnologie ecologiche ed e-mobility

  • Il governo britannico intensifica la lotta alle emissioni: 400 min saranno dedicati allo sviluppo di una rete di ricarica rapida nazionale per e-car; altri 100 alla ricerca contro l’inquinamento

tecnologie ecologiche

Credit: © Andrew Curtis – (CC BY-SA 2.0)

 

Nuovi finanziamenti per accelerare ricerca e sviluppo di tecnologie ecologiche “made in UK”

(Rinnovabili.it) – Il Regno Unito è deciso a divenire un Paese modello sul fronte della mobilità elettrica e delle tecnologie ecologiche. La nazione, che già conta conta un numero di punti di ricarica pubblici per auto superiori alle stazioni di benzina, è pronta estendere ulteriormente la sua infrastruttura elettrica. Come? Con un investimento di 400 milioni di sterline (circa 448 milioni di euro). I finanziamenti  sono stati annunciati ieri dal Ministero del Tesoro assieme ad un fondo da altri 149 milioni per il settore della Ricerca e Sviluppo finalizzato a combattere l’inquinamento atmosferico e idrico.

Sul fronte della mobilità, il piano UK prevede di sostenere la tecnologia di ricarica rapida, che permette di “fare un pieno” all’auto elettrico in circa 20 minuti. Del budget complessivo, 70 milioni saranno investiti nel breve temine per installare 3.000 colonnine di ricarica, portando i punti di e-charge nazionale a quota 5000.

 

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“Stiamo portando avanti piani per rendere i viaggi più ecologici sostenendo l’innovazione e la tecnologia britanniche”, ha commentato il segretario al Tesoro Simon Clarke. “Sono lieto di annunciare oggi questo finanziamento che raddoppierà il numero di punti di ricarica rapida per i veicoli elettrici sulle nostre strade. La Gran Bretagna vanta già una delle più grandi reti di infrastrutture di ricarica in Europa e presto avremo anche quella più veloce grazie a questo investimento”.

 

L’innovazione è la cifra distintiva anche del secondo fondo da 149 milioni di sterline, che il Dipartimento per le strategie energetiche e industriali assegnerà ad una serie di “progetti ecologici”. Si va dalle tecnologie di rimozione dei gas a effetto serra alla lotta contro gli inquinanti indoor, dalla promozione di sistemi alimentari più sostenibili al riutilizzo e riciclo dei materiali in modo innovativo, passando per la tutela delle risorse marine.

“Il Regno Unito – ha affermato Kwasi Kwarteng, ministro all’Energia – sta proseguendo e accelerando nella lotta ai cambiamenti climatici diventando la prima grande economia a legiferare per per le zero emissioni entro il 2050 e cogliendo le opportunità di un futuro più verde. Con l’inquinamento atmosferico responsabile di sette milioni di morti l’anno a livello globale, è chiaro che bisogna fare di più”.

 

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