• Articolo Doha, 29 novembre 2012
  • Il veicolo produce idrogeno sfruttando l’energia termica scartata dal motore

    Un’auto ibrida “made in Qatar”

  • Il Paese, ospite della COP18 dell’Unfccc, presenta la sua versione di mobilità sostenibile. A rendere speciale queste 4 ruote, un generatore termoelettrico e un tettuccio solare

(Rinnovabili.it) – Un veicolo ibrido in grado di sfruttare i propri “scarti termici” per produrre idrogeno e ridurre così il consumo di carburante. Questa l’idea di mobilità sostenibile partorita alla Gulf Organisation for Research and Development (GORD), centro di ricerca del Qatar che, a margine dei colloqui climatici ospitati nella capitale, ha fatto debuttare il proprio prototipo di auto ecologica. Il prototipo, che è stato completamente progettato, e assemblato all’interno dei confini nazionali, costituisce secondo il presidente del centro Yousef Al Horr “una pietra miliare” in grado di dimostrare gli sforzi della nazione nella lotta alla riduzione delle emissioni e nello sviluppo sostenibile.

 

Il veicolo è stato dotato un generatore termoelettrico che recupera il calore dei gas di scarico per trasformarlo in elettricità. Con il supporto di un modulo fotovoltaico a film sottile che riveste il tettuccio della macchina, il concept riesce a ottenere abbastanza energia per scindere le molecole d’acqua del secondo serbatoio in ossigeno e idrogeno, e destinare quest’ultimo al funzionamento delle fuel cell integrate al veicolo. Questo sistema, spiegano i ricercatori che hanno sviluppato il progetto, è in grado di ridurre riduce le emissioni inquinanti di oltre il 50 percento e il team assicura di essere ancora al lavoro per migliorare  i risultati e ridurre ulteriormente il consumo di carburante. “Ogni auto può essere adattata a questo sistema in quanto non altera i sistemi elettro-meccanici”, spiega Horr. “La nostra macchina produce energia elettrica a costo zero catturando semplicemente il calore di scarto, riducendo così i costi ed eliminando la necessità di una fonte esterna di energia elettrica”.