• Articolo Washington, 13 luglio 2012
  • Investire green per abbandonare il petrolio

    Usa: i veterani si schierano a favore del biofuel

  • I veterani Usa hanno ribadito ai senatori l’importanza di investire green per garantire alla popolazione un futuro migliore e indipendente dalle importazioni di petrolio

(Rinnovabili.it) – Una coalizione di ufficiali in pensione appartenuti alle forze armate Usa ha difeso i piani del Pentagono destinati ad aumentare l’utilizzo dei biocarburanti più costosi, ricordando ai senatori e al loro staff che riducendo la dipendenza dal petrolio del Medio Oriente si potrebbe ridurre i costi dei carburanti alternativi, migliorando anche la sicurezza nazionale.

I veterani stanno da tempo combattendo alcuni repubblicani intenzionati a bloccare l’acquisto di biocarburanti costosi investendo il denaro in raffinerie per la produzione di biocarburanti in un momento in cui i bilanci della Difesa stanno subendo tagli massicci. “Un piccolo investimento nei biocarburanti potrebbe far risparmiare trilioni di dollari al paese”, ha dichiarato Dan Nolan, un colonnello dell’esercito in pensione, durante un briefing a Capitol Hill tenutosi ieri e organizzato dal Truman National Security Project. “Quello che la Marina ha investito nei biocarburanti è una piccola percentuale di ciò che l’investimento totale nei combustibili rappresenta”, ha specificato Nolan ricordando che al momento il Pentagono rappresenta il maggiore acquirente singolo di petrolio al mondo.

Momento centrale dell’incontro la presentazione del progetto della Marina “Green Fleet”, Flotta Verde, per il quale il Pentagono ha investito circa 12 milioni di dollari impiegati per l’acquisto di 450mila galloni di biocarburante, acquistato a 27 dollari al gallone. I progetti, studiati per diventare alternative valide all’impiego di mezzi alimentati con combustibili tradizionali non riusciranno però a diventare competitivi fino a che i prezzi dei biofuel saranno così elevati, hanno specificato i veterani. Per questo la Marina tra poco meno di una settimana e per sei settimane darà il via ai test della nuova flotta ecologica, nella speranza di riuscire a dimostrate che navi alimentate con carburanti a basso impatto ambientale offrono le stesse prestazioni e la sicurezza delle imbarcazioni tradizionali.