• Articolo Roma, 6 febbraio 2015
  • I risultati del report CDP sono sconcertanti per l’azienda italiana

    Veicoli a basse emissioni: Fiat rischia 2 miliardi di multe

  • Se non adatteranno la produzione ai nuovi standard europei e americani producendo veicoli a basse emissioni, Fiat e molti altri subiranno pesanti sanzioni

Veicoli a basse emissioni Fiat rischia 2 miliardi di multe

 

(Rinnovabili.it) – Quali produttori di auto hanno fatto i compiti a casa e oggi sono in grado di affrontare indenni la nuova normativa sui veicoli a basse emissioni in Unione europea, Cina e Stati Uniti? A porsi questa domanda è stato il report del gruppo CDP, pubblicato ieri. Il rapporto chiede alle imprese di rivelare pubblicamente i dettagli riguardo alle misure di adattamento ai rischi ambientali, in modo da facilitare le decisioni di investimento.

I risultati sono sconcertanti in diversi casi: alcune aziende sono così indietro nello sviluppo di motori poco inquinanti che potrebbero subire pesanti sanzioni se non riescono a accelerare gli sforzi.

 

È l’esempio della Fiat Chrisler, all’undicesimo posto in una graduatoria di 14 produttori. L’azienda italiana rischia sanzioni significative sia da parte dell’Unione europea che dagli Stati Uniti. Le cifre da sborsare potrebbero aggirarsi sugli 1,7 miliardi di dollari nel Vecchio continente e 574 milioni negli USA. Anche Ford è anche a rischio multe in America: 889 milioni.

Le prime della classe sono invece due aziende giapponesi, Nissan e Toyota, che stanno sempre più spostando la produzione verso modelli a basse emissioni e hanno poche probabilità di dover pagare sanzioni per non aver rispettato gli obiettivi. Subito dietro la francese Renault, che precede un’altra giapponese, Mazda. Al quinto posto la tedesca Daimler, poi tutte le aziende più a rischio.

Ecco la graduatoria:

 

1. Nissan – Giappone

2. Toyota – Giappone

3. Renault -Francia

4. Mazda – Giappone

5. Daimler -Germania

6. Volkswagen -Germania

7. Honda -Giappone

8. BMW – Germania

9. PSA Peugeot Citroen – Francia

10. Ford – USA

11. Fiat Chrysler Automobiles – Italia

12. General Motors -USA

13. Hyundai -South Corea

14. Tata Motors -India

Il successo giapponese può essere certificato da un’altra classifica, pubblicata ieri: quella dell’American Council for an Energy-Efficient Economy (ACEEE), che si è diffuso la Greenest list dei veicoli più amici dell’ambiente nel 2015.

Questi i risultati:

 

1. Mercedes-Benz Smart ForTwo Electric Drive Convertible / Coupe

2. Chevrolet Spark EV

3. Fiat 500E

4. Toyota Prius C

5. Nissan Leaf

6. Toyota Prius Plug-In Hybrid

7. Lexus CT 200H

8. Honda Civic Hybrid

9. Honda Civic Natural Gas

10. Mitsubishi Mirage

11. Ford Focus Electric

12. Volkswagen Jetta Hybrid

 

Si tratta, nella stragrande maggioranza dei casi, di auto elettriche e ibride, la nuova frontiera di un mercato cui la Fiat, tra le altre, dovrà maggiormente guardare se non vuole spendere miliardi in sanzioni nei due continenti.

Un Commento

  1. Cinque International
    Posted febbraio 6, 2015 at 7:21 pm

    Vi invitiamo a leggere il nostro policy brief “Mobilità a idrogeno in Europa e nel resto del mondo”, di recente pubblicazione, che affronta in dettaglio tutti gli aspetti della mobilità elettrica a idrogeno e fornisce molti dati ed altri elementi di vostro sicuro interesse. Si presentano tra l’altro le varie iniziative in atto a livello mondiale (anche in Italia) e si analizzano gli sviluppi della mobilità a idrogeno nei prossimi anni, per le vetture ma anche per altre modalità di trasporto. Ne trovate una breve descrizione sulla nostra newsletter 2015/01 (http://shoutout.wix.com/so/fKhuYbH9)

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