• Articolo Durban, 5 dicembre 2011
  • Sì al miglioramento tecnologico, diesel e piccole dimensioni

    Vetture efficienti entro il 2030: la sveglia della IEA

  • Presentato nel corso della conferenza di Durban il rapporto dell’Agenzia in cui si chiedono a tutti i Paesi maggiori sforzi per raggiungere l’obiettivo

(Rinnovabili.it) – Dimezzare le emissioni delle autovetture entro il 2030: un obiettivo globale ambizioso che per essere raggiunto ha bisogno però di un maggiore impegno da parte di tutti. Questo il responso della International Energy Agency (IEA) che, sulla base di quanto emerso dall’ultimo rapporto svolto, che l’Agenzia ha diffuso qualche giorno fa a Durban, chiede di ridurre le emissioni di CO2 delle autovetture in maniera più rapida, pena il non raggiungimento dell’obiettivo. Nel triennio 2005-2008, infatti, lasso temporale preso in considerazione dal rapporto il miglioramento annuo registrato nei vari Paesi monitorati dallo studio è stato mediamente dell’1,7%, ben al di sotto del livello di miglioramento annuo richiesto: 2,7%. La ricerca è stata condotta dalla IEA in collaborazione con la Global Fuel Economy Initiative (GFEI), una partnership tra il United Nations Environment Programme (UNEP), il Forum Internazionale dei trasporti, la Fédération Internationale de l’Automobile (FIA) Foundation e la stessa Agenzia, che mira a promuovere una maggiore efficienza del carburante per i veicoli e ha stabilito l’ambizioso obiettivo al 2030. Secondo i risultati, nel 2005 i Paesi non OCSE hanno avuto un consumo medio di carburante inferiore rispetto a quello dei Paesi OCSE, che però nel 2008 sono diventati in media molto più efficienti di quelli non OCSE. Per raggiungere l’obiettivo di ridurre del 50% le emissioni dei veicoli in meno di 2 decenni di tempo, il rapporto offre 3 indicazioni che suggerisce di seguire a livello globale: migliorare la tecnologie delle autovetture nuove, preferire il motore diesel piuttosto che quello a benzina e acquistare veicoli di piccole dimensioni. L’impegno del GFEI mira a dimostrare i benefici derivanti da una flotta di veicoli con carburanti efficienti, un obiettivo sicuramente a portata di mano, ma che nei prossimi anni avrà bisogno delle necessarie politiche da implementare.