• Articolo Berlino, 6 marzo 2013
  • Alla vigilia del Salone di Ginevra

    Volkswagen punta tutto sulla sostenibilità

  • La casa tedesca si impegna a ridurre le emissioni di CO2 delle auto a 95 g/km entro il 2020. Greenpeace: “Questo piano di sviluppo pone la casa tedesca in pole position in materia di efficienza”

(Rinnovabili.it) – Una cosa è certa: la Volkswagen ha abbandonato il “lato oscuro della forza”. Il famoso video-parodia di Greenpeace ispirato alla saga di Star Wars ha centrato in pieno l’obiettivo e la casa tedesca ha deciso di raccogliere la sfida ambientale. Durante la “Volkswagen Group Night” alla vigilia del Salone di Ginevra, Martin Winterkorn, amministratore delegato della casa automobilistica, ha dichiarato pubblicamente che la sua flotta emetterà mediamente 95 g/km di CO2 entro il 2020 (un consumo di circa 4 litri per 100 chilometri).

Siamo sulla buona strada per rendere il nostro gruppo automobilistico leader mondiale in termini ambientali”, spiega Winterkorn. “È una fatica di Ercole che richiede un grande impegno da parte dei 40 mila tecnici, ma ce la possiamo fare”. L’amministratore delegato ha inoltre dichiarato che la nuova flotta di Volkswagen registrerà in Europa meno di 120 grammi di emissioni di CO2 al chilometro entro il 2015, cioè oltre 12 grammi in meno della cifra richiesta dalle leggi europee.

 

L’annuncio è stato accolto con favore da Greenpeace, che in un comunicato stampa spiega come i parametri di emissione che l’azienda dichiara di voler raggiungere garantiranno, solo in Europa, la mancata emissione di 4,5 milioni di tonnellate di CO2, nel ciclo di vita dei veicoli, e un risparmio di 1,8 miliardi di litri di petrolio. Ciò rappresenta un forte stimolo per lo sviluppo di normative più incisive in materia di emissioni di gas serra.

La Volkswagen, inoltre, non si servirà dei “super-credits”, ossia di quei meccanismi di calcolo delle emissioni che di fatto consentono ai produttori di usare la vendita di veicoli elettrici per compensare la continua produzione di veicoli estremamente inquinanti. “Questo piano di sviluppo tecnologico – dichiara Greenpeace – pone la casa tedesca in pole position in materia di efficienza, più avanti dello stesso ministero dell’Ambiente tedesco”.