• Articolo Roma , 23 giugno 2015
  • 1ª Giornata Nazionale dell’Energia: efficienza e riqualificazione del patrimonio edilizio

  • La prima Giornata Nazionale dell’Energia ha riunito molti stakeholders e più di 250 ingegneri e tecnici esperti di efficienza energetica in edilizia

208_MG_7036-(Rinnovabili.it) – La prima Giornata Nazionale dell’Energia ha sicuramente ottenuto i risultati che il CNI, per il tramite del suo GdL Energia, voleva raggiungere. Infatti con una presenza di circa 250 tra ingegneri ed esperti del settore, la giornata ha riunito molti stakeholders della materia al fine di favorire una precisa presa di coscienza e favorire una collaborazione sinergica che vada al di là degli schemi consueti, che attualmente favoriscono una frammentazione dei contributi delle varie competenze e non una visione ed un approccio d’insieme. La scelta di coorganizzare la prima giornata dell’Energia con FINCO ed ENEA, e cioè il mondo delle imprese di settore e l’istituzione che per antonomasia si occupa di energia, è stata assunta proprio in questa direzione, e si può certamente affermare che è stata vincente. E’ stato quindi centrato l’obiettivo, generale e di sistema, che era culturale ancor prima che organizzativo, e cioè il superamento di vecchi schemi consolidati e obsoleti. Il coinvolgimento  dell’intera filiera, come si può evincere dai relatori della mattinata e dai partecipanti alla tavola rotonda del pomeriggio (MISE, Regioni, GSE, AICARR, ANACI, Rete delle Professioni Tecniche, Federmanager, Consumatori) ha anche contribuito ad unificare il messaggio sulla materia del risparmio energetico e sulla riqualificazione del nostro patrimonio edilizio, che sempre più spesso non viene trasmesso all’utente finale (il cittadino) in maniera chiara e corretta. La giornata ha anche sancito una modalità di azione nei vari settori dell’ingegneria che il CNI ha sposato da tempo: gli ingegneri non fanno miracoli ma si attivano concretamente per superare le logiche di appartenenza e favorire un approccio interdisciplinare con le altre categorie interessate. E’ solo un inizio ma i risultati sono positivi anche se ben sappiamo che ciò non è sufficiente e pertanto bisogna continuare con il massimo impegno. In questo senso abbiamo ritenuto opportuno produrre un documento finale che si sviluppa in otto direttrici principali che sono: 1) collaborazione attiva e fattiva con le istituzioni; 2) testo unico in materia di energia; 3) reale semplificazione in materia energetica; 4) la modifica del Titolo V della Costituzione; 5) modelli tecnici-finanziari duraturi ed efficaci; 6) reale controllo sull’applicazione delle disposizioni in materia energetica; 7) criteri semplificati per l’accesso al MEPA; 8) la qualificazione professionale in campo energetico.

 

In particolare il CNI proporrà alle Istituzioni, come già fatto nel recente passato, l’elaborazione di  un “Testo Unico” in materia di energia, così come già avvenuto per l’ambiente e come sta per avvenire nella prevenzione incendi, offrendo le proprie competenze e le proprie risorse per l’impostazione e la stesura di tale strumento. Ed ancora è volontà precisa dell’organismo di vertice della categoria di lavorare per impegnare il Governo alla modifica del Titolo V della Costituzione, abolendo la potestà concorrente delle Regioni in materia di energia. Nella situazione in atto, non solo le Regioni, ma spesso i Comuni, si sono dotati di normative locali (i cosiddetti “allegati energetici”) che si vanno a sovrapporre alle disposizioni nazionali (e regionali), aumentando ingiustificatamente il quantitativo di documentazione da produrre e rendendo disomogenea e confusa l’attività energetica nel territorio nazionale.

Quindi gli obiettivi sono abbastanza chiari nel merito, ma è il nuovo metodo che riteniamo evidenziare; non è sufficiente illustrare idee, contenuti e progetti in un convegno riuscito in termini di qualità e quantità, ma è necessario stabilire, in base agli esiti della giornata, i temi prioritari sui quali gli ingegneri dovranno impegnarsi nell’arco dell’anno successivo e poi tirare le somme ricoinvolgendo, in forme pubbliche e condivise, tutti gli attori della filiera. E’ quello che faremo nella seconda giornata nazionale dell’energia che sicuramente il CNI si farà carico di organizzare nel giugno del 2016.

 

di Ing. Gaetano Fede

Consigliere C.N.I., responsabile area Energia

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