• Articolo Bari, 5 dicembre 2017
    • Puglia: nuove risorse per il riciclo dell’acqua piovana

    • Stanziati ulteriori 30 milioni di euro per la gestione delle acque pluviali nei centri abitati

    acqua piovana

     

    Nuove misure per il riciclo dell’acqua piovana

    (Rinnovabili.it) – Dalla siccità ai nubifragi: il clima italiano scatta come un interruttore lasciando poco spazio di manovra all’ambiente naturale. Ecco perché la prevenzione è l’unica arma utilizzabili di fronte a fenomeni meteorologici sempre più estremi. In questo contesto si inserisce la nuova iniziativa pugliese per la gestione delle acque pluviali. Il progetto, annunciato dall’amministrazione regionale già a settembre 2017, prevede lo stanziamento nuove risorse per la realizzazione delle reti pluviali e per l’adeguamento dei recapiti finali nei Comuni pugliesi. Trenta milioni di euro in tutto che avranno come obiettivo finale quello di trasformare una sfida, quale la gestione delle acque meteoritiche, in una nuova risorse per il territorio.

     

    La Regione Puglia, fa sapere l’Assessore ai Lavori Pubblici Anna Maria Curcuruto, ha pubblicato in questi giorni sul BURP l’Avviso Pubblico per la selezione di “Interventi relativi alla realizzazione di sistemi per la gestione delle acque pluviali nei centri abitati”. L’avviso è rivolto a tutte le Amministrazioni comunali e individua ancora una volta l’innovazione come uno degli strumenti da mettere in campo: nel dettaglio apre le porte alla possibilità di riutilizzare per usi civili le acque pluviali trattate. Spiega l’arch. CurcurutoCon tali interventi impegniamo ulteriori risorse per risolvere i problemi di allagamento nei centri abitati ma soprattutto contribuiamo a preservare la qualità dei corpi idrici recettori, attraverso un adeguato trattamento delle acque pluviali, intervenendo, anche in maniera indiretta, sul sistema depurativo fognario limitando sensibilmente l’afflusso di portata in ingresso agli impianti di depurazione, specie nel caso di eventi meteorici intensi, senza trascurare l’approccio innovativo riguardante il recupero e il riutilizzo della risorsa idrica”.

     

    >>Leggi anche Riciclo acque reflue: contro le crisi la Puglia sceglie l’innovazione<<

     

    In realtà,  il riciclo dell’acqua piovana è divenuto obbligatorio per i nuovi edifici e installazioni in Puglia, già nel 2014, anno in cui è entrato in vigore il Regolamento regionale “Disciplina delle acque meteoriche di dilavamento e di prima pioggia”. Il provvedimento prevede il reimpiego dell’acqua non assorbita dal terreno e ha come obiettivo principale la tutela e il miglioramento della qualità delle risorse idriche superficiali e sotterranee del territorio regionale. “Si avvicina, così, l’obiettivo che sta a cuore alla Giunta regionale di mantenere e migliorare la qualità dei corpi idrici pugliesi – ha concluso Curcuruto – attenzione e cura che connotano il Governo regionale”.

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