• Articolo Bari, 15 maggio 2014
  • Bari: 200 nuove bici per il bike sharing in città

  • La città di Bari vanta da oggi un servizio di bike sharing con 200 nuove biciclette leggere e maneggevoli per una spesa totale di 30mila euro

timthumb(Rinnovabili.it) – La città di Bari vanta ormai un bike sharing da fare invidia a molte città italiane. Da oggi sono state messe al servizio della popolazione ben 200 nuove bici per una spesa totale di 30mila euro, presentate dal presidente dell’Amtab s.p.a. Tobia Binetti, l’assessore alle aziende partecipate Sabrina Spallini e il consigliere incaricato per la Mobilità sostenibile Antonio Decaro.

“Per la prima volta – ha dichiarato Binetti – l’Amtab non ha fatto ricorso a finanziamenti comunali, ministeriali o di altro genere. Abbiamo infatti trovato fondi nostri, ovviamente con molti sacrifici, proprio perché abbiamo voluto insistere e investire nel servizio del bike sharing. Stiamo anche lavorando per razionalizzare le postazioni, magari spostandone alcune in aree urbane dove servono di più. Mi auguro che questi sforzi vengano premiati dai cittadini e, soprattutto, che questo investimento non sia vano per colpa dei soliti vandali” ha dichiarato ricordando che le biciclette verranno posizionate in zone nevralgiche della città.

“Oggi – ha commentato Decaro – abbiamo presentato le duecento nuove biciclette che incrementeranno il servizio di bike sharing del Comune di Bari. Questa mattina ne predisponiamo cinquanta, altre settanta sono già pronte per essere posizionate. Le nuove bici sono più semplici e meno costose. Questo perché è vero che dobbiamo risparmiare, ma non vogliamo arrenderci. Il bike sharing è un servizio in cui abbiamo sempre creduto, come fortemente abbiamo voluto il Park and Ride, e quindi se qualcosa non funziona, dobbiamo metterci più impegno. In futuro si potrebbe pensare di modificare il regolamento per affidare il servizio a società esterne di comunicazione e pubblicità, come accade in altre città dove il bike sharing funziona. Quindi ci scusiamo con tutte quelle persone che, pur avendo la tessera, negli ultimi mesi non hanno potuto utilizzare le bici”.