• Articolo Bari, 10 giugno 2014
  • Nicastro: arrivano altre richieste di ricerca petrolio nei mari pugliesi

  • L’assessore chiede una revisione della politica energetica nazionale alla luce degli sforzi che i territori, la Puglia in particolare, stanno facendo verso le fonti rinnovabili di energia e i mari pugliesi sarebbero a rischio

Nicastro: arrivano altre richieste di ricerca petrolio nei mari pugliesi“Sembra non aver fine purtroppo l’aggressione da parte delle multinazionali del petrolio al nostro mare (ed in particolare ai mari pugliesi) : nei giorni scorsi la Global Petroleum Limited ha avviato l’iter di Valutazione di Impatto Ambientale per altri 4 permessi di ricerca idrocarburi, ciascuna delle quali copre un’area marina di circa 750 km quadrati, che interessa il tratto di consta che insiste sui comuni di Giovinazzo, Bari, Mola di Bari, Polignano a Mare, Monopoli, Fasano, Ostuni, Brindisi, San Pietro Vernotico e Torchiarolo”. Così l’Assessore Lorenzo Nicastro informa dell’avvio dell’iter nazionale di valutazione ambientale in capo al Ministero dell’Ambiente. “In attesa che la documentazione tecnica giunga ai nostri uffici e si avvii la fase di valutazione locale che, come si ricorderà, ha valore meramente consultivo e non vincolate per il Ministero, non posso fare a meno di ribadire un concetto: è sempre più urgente una revisione della politica energetica nazionale alla luce degli sforzi che i territori, la Puglia in particolare, stanno facendo verso le fonti rinnovabili di energia. Soprattutto – continua Nicastro – crediamo che non possa rimanere inascoltata la voce dei territori: privati cittadini, associazioni, forze politiche e, finanche, interi consigli regionali rivieraschi, si sono determinati dicendo la propria contrarietà ad uno sfruttamento selvaggio dei giacimenti di idrocarburi nell’Adriatico”.

 
 

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