• Articolo Bari, 11 aprile 2014
  • Firmata dalla Regione la proroga della convenzione quadro con le Forze dell’Ordine

    Siti inquinati, la Puglia continua la lotta all’illegalità

  • Vendola: “Dobbiamo fare insieme un lavoro di cura. Noi diventeremo mai una terra dei fuochi”

Siti inquinati, la Puglia continua la lotta all’illegalità(Rinnovabili.it) – Non diventeremo mai una terra dei fuochi. Le parole del presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, sono risuonate forte e chiare, in occasione del rinnovo dell’accordo con le forze dell’Ordine sul fronte della lotta all’illegalità nel settore rifiuti. La Regione si è imposta un ruolo di coordinamento tra l’Arpa, il Cnr e il Corpo Forestale dello Stato, l’Arma dei Carabinieri, la Guardia di Finanza nelle operazioni di monitoraggio dei siti inquinati nel territorio. “Noi svolgiamo – ha commentato Vendola – un’opera sistematica di monitoraggio del territorio pugliese alla ricerca non soltanto di discariche abusive, ma anche di siti illeciti di conferimento di rifiuti speciali che rappresentano un grave pregiudizio per la salute e per il rispetto dell’ambiente e del paesaggio”. Ed è venuto il momento per l’amministrazione di prorogare la convenzione quadro grazie alla quale, spiega il presidente pugliese, sono stati raggiunti fino ad oggi risultati straordinari: “stanno diminuendo nettamente le discariche, che possiamo classificare come attività produttive della mafia, e stanno invece emergendo quegli abbandoni di rifiuti che appartengono all’inciviltà di alcuni imprenditori e cittadini”.

Unica regione d’Italia ad aver sottoscritto un simile protocollo con le forze dell’ordine, la Puglia è decisa quanto mai a continuare ad alimentare questa sinergia “Lo rifinanziamo e aiutiamo, in questo modo, le autorità che sono specializzate nella repressione a prendere la mira e a colpire l’obiettivo. È molto importante l’esperienza che stiamo facendo e le Pubbliche Amministrazioni si devono fare carico del problema: non sono attori retorici, ma protagonisti di questa sfida”.