• Articolo Bruxelles, 5 gennaio 2015
  • Una lettera e uno studio scaturiti dal Green Car Congress di dicembre

    Batterie al piombo, i costruttori: “Altri 8 anni di esenzione”

  • Industria dell’auto e costruttori di accumulatori sono uniti nella richiesta all’Ue di esentare le batterie al piombo dalle norme sulle sostanze pericolose

Batterie al piombo i costruttori Altri 8 anni di esenzione

 

(Rinnovabili.it) – Se l’automobile si accende con le chiavi e non più a manovella è certo merito delle batterie al piombo. Eppure si tratta di una tecnologia impattante sull’ambiente e dannosa per la salute, specialmente se non smaltita con tutti i crismi. Oggi pare che le batterie piombo acido da 12-Volt saranno qualcosa più di un miraggio nel decennio che prenderà avvio con il 2020, sempre se i fornitori di auto a batteria e le società automobilistiche non avranno nulla da ridire.

 

Le due industrie, infatti, si sono trovate fianco a fianco nell’invio di una richiesta all’Unione europea: invocavano un prosieguo dell’esenzione per le batterie al piombo dal rispetto delle norme UE in materia di sostanze pericolose. La direttiva sulle auto a fine vita (End of Life Vehicles o ELV), dovrà far finta che questi prodotti non esistano ancora per un po’. Le batterie di avviamento piombo acido sarebbero, infatti, «essenziali per le esigenze delle generazioni future» di veicoli in tutto il mondo, ha detto un messaggio firmato dalla International Lead Association durante il Green Car Congress di dicembre. Anche l’ACEA, l’associazione europea dei produttori di automobili, le associazioni dei costruttori automobilistici giapponesi e coreane hanno firmato la richiesta di esenzione.

 

La direttiva, in vigore dal 2005, vieta formalmente l’uso di piombo nei veicoli, ma il gruppo di costruttori di batterie, le aziende automobilistiche e le associazioni di categoria hanno sempre ottenuto che l’esenzione fosse prorogata. Ora chiedono di allungare i tempi per altri otto anni: anche perché, sostengono, passi avanti nel campo delle batterie al litio sono stati fatti e continueranno a farsi, ma con una tale lentezza da non permettere oggi un cambio di rotta.

Per convincere i delegati europei, la lobby ha presentato uno studio secondo cui non esistono oggi alternative valide al piombo per gli autoveicoli. Lo studio ha inoltre osservato che il 99% di queste è riciclato nei Paesi europei, e che l’alto tasso di riciclaggio renderebbe l’impatto ambientale delle batterie minimo rispetto a quello totale del veicolo.

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