• Articolo Caserta, 23 luglio 2015
  • Operazioni di bonifica quasi ultimate ad opera di Ecopneus

    Nella Terra dei Fuochi guerra agli pneumatici fuori uso

  • In piena Terra dei Fuochi, Vigili del Fuoco ed Ecopneus lavorano per liberare una colonia romana del IV secolo dagli pneumatici fuori uso

Nella Terra dei Fuochi guerra agli pneumatici fuori uso

 

(Rinnovabili.it) – Ministero ed Ecopneus insieme per liberare la colonia romana di Cales dall’assedio degli pneumatici fuori uso. Sono in corso le operazioni di bonifica dell’area archeologica risalente al IV secolo, sita nel Comune di Calvi Risorta (provincia di Caserta). L’intervento si svolge nell’ambito delle attività rese possibili dal Protocollo Terra dei Fuochi che il ministero dell’Ambiente ha sottoscritto con Ecopneus. Lo hanno firmato l’incaricato del ministro dell’Interno per la Terra dei Fuochi, Donato Cafagna, le prefetture di Napoli e Caserta e i relativi Comuni.

 

Un recente aggiornamento del Protocollo ha permesso l’intervento del Corpo dei Vigili del Fuoco per operazioni come questa di Cales che, iniziata lunedì 20 luglio, dovrebbe terminare entro sabato. Il Comando Provinciale dei VVFF di Caserta si occupa materialmente della rimozione dall’area degli pneumatici fuori uso, che vengono poi trasferiti ad aziende autorizzate per le successive fasi di trattamento. Si tratta, in  questo caso, dei partner di Ecopneus, che gestiscono i pfu finché non saranno trasformati in gomma da riciclo per applicazioni nello sport, negli asfalti, per l’isolamento acustico e l’arredo urbano o in alternativa avviati a recupero di energia.

 

 

«L’intervento di Cales ha un particolare valore simbolico – ha dichiarato Giovanni Corbetta, direttore generale di Ecopneus – perché lancia un messaggio forte: la rinascita di un pezzo del nostro patrimonio culturale, deturpato dall’inciviltà di pochi, che ci auguriamo possa diventare fonte di sviluppo e crescita per il territorio».

Anche il ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, si è complimentato per l’operazione, esprimento «apprezzamento per gli importanti risultati ottenuti».

Grazie al Protocollo d’Intesa con il dicastero, la società lombarda – che recupera il 70% degli pneumatici italiani a fine vita – è già intervenuta in 17 Comuni campani con 152 prelievi. Le operazioni hanno tolto da discariche abusive 656 tonnellate di gomme usate: in numeri assoluti, si tratta di una mole equivalente a oltre 70.000 pneumatici da autovettura.

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