• Articolo Pechino, 13 gennaio 2015
  • La più grande azienda cinese di rottamazione processa appena 25 mila veicoli l’anno

    Cina: ancora scarso il riciclo auto a fine vita

  • Nonostante le auto sulle strade stiano costantemente crescendo, l’industria del riciclo auto a fine vita non è all’altezza delle necessità

Cina ancora scarso il riciclo auto a fine vita-

 

La Cina è sempre più gremita di automobili, ma ne ricicla una minima parte. Sono le conclusioni del rapporto 2014-2017 sulle auto a fine vita e l’industria della demolizione. La ricerca rileva che l’industria automobilistica cinese ha vissuto una crescita esplosiva a partire dal 2000, con una crescita dei veicoli di proprietà che ha toccato i 137 milioni nel il 2013, seconda solo agli Stati Uniti .

I tempi medi di rottamazione sono stimati in 10-15 anni dall’acquisto, perciò si pensa che la Cina giungerà al picco nel 2015. Il tasso di veicoli rottamati nel Paese, al 2013, era solo del 4%, di gran lunga inferiore al 6% -8% dei Paesi sviluppati. Questo perché, principalmente, le politiche nazionali in materia di smaltimento degli autoveicoli sono ancora poco chiare e l’industria necessita ancora di una regolamentazione. Allo stesso tempo, la capacità cinese di smantellare e processare i veicoli a fine vita (ELV) è molto lontana dalle esigenze.

 

Sulla base del numero di auto cinesi e del tasso di crescita, il rapporto stima che le auto a fine vita raggiungeranno 9-12 milioni entro il 2015 e 12-16 milioni entro il 2020, il che significa una grande quantità di scarti da processare. Vi è una grande quantità di risorse di valore negli ELV, molte parti dell’auto possono essere riciclate tramite rigenerazione: dagli oli usati all’alluminio, dalla plastica ai metalli preziosi, fino agli pneumatici fuori uso. Se si considerano nell’analisi statistica soltanto rottami di acciaio, pneumatici di scarto, rifiuti di plastica e rottami con contenuto di metalli non ferrosi, la previsione è che il valore dell’industria della rottamazione si attesterà sui 24 miliardi di euro nel 2015. Se venissero incluse le parti da rigenerare, con tutto l’indotto, la cifra sale di gran lunga sopra i 27 miliardi di euro.

 

Nel 2013, 576 imprese cinesi hanno ottenuto l’autorizzazione allo smantellamento e riciclo dell’auto,il 10,34% in più dell’anno prima. I punti di riciclo auto sono 2.268, in crescita del 1,39% rispetto al 2012. La rete del riciclo sta prendendo forma in Cina, ma le imprese collegate sono generalmente piccole realtà con basse capacità e poche risorse. La Shanghai Xinzhuang Auto Dismantling Co., per esempio, è la più grande azienda di rottamazione in Cina, ma la sua capacità di trasformazione è soltanto di 25.000 veicoli l’anno.

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