• Articolo Lecce, 20 ottobre 2015
  • Domani sarà a Taranto prima di passare in Basilicata

    Il COOU lascia Lecce per l’ultima tappa pugliese di CircOLIamo

  • L’importanza delle isole ecologiche, del riciclo degli oli usati e delle pratiche sostenibili raccontata dal COOU durante la conferenza stampa a Lecce

gruppo(Rinnovabili.it) – Ieri a Brindisi, oggi a Lecce e domani a Taranto, per concludere il tour pugliese della campagna CircOLIamo. Il COOU ha fatto tappa stamattina nella seconda città più importante della regione, diffondendo i dati relativi alla raccolta degli oli usati. In provincia di Lecce, nel 2014, sono state prelevate 1.005 tonnellate di lubrificanti a fine vita su un totale di 8.855 recuperate nell’intera Puglia.

CircOLIamo è una iniziativa di educazione ambientale che nell’arco di due anni porterà il team del Consorzio degli oli usati a solcare tutte le regioni italiane, nell’intento di sensibilizzare amministrazioni pubbliche e cittadinanza in merito all’importanza del riciclo dei rifiuti pericolosi, in particolare i lubrificanti usati. Vi sono anche momenti dedicati alle scuole: ogni tappa coinvolge gli istituti del territorio in educational loro dedicati e nel gioco “Green League”, che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

 

Nel 2014 il Consorzio – che coordina l’attività di 72 aziende private di raccolta e di 5 impianti di rigenerazione – ha raccolto in tutta Italia 167.000 tonnellate di olio lubrificante usato, il 98% del totale raccoglibile. «I risultati sono soddisfacenti – ha spiegato Marco Paolilli, responsabile della rete di raccolta del COOU – ma il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%. La piccola parte che sfugge ancora alla raccolta si concentra soprattutto nel ‘fai da te’: per intercettarla abbiamo bisogno del supporto dalle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati». Per questo motivo il Consorzio ha ideato la campagna educativa itinerante, che quest’anno presenta una novità: è la prima campagna a zero emissioni, perché la quantità di CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbirne pari quantità.