• Articolo Pesaro, 28 settembre 2015
  • Da domani il via a quattro giorni di incontri sul riciclo

    Il COOU nelle Marche per una nuova tappa di CircOLIamo

  • Riprende da Pesaro ad Ascoli Piceno la campagna itinerante del COOU per sensibilizzare sul corretto smaltimento degli oli usati

COOU Pesaro

 

(Rinnovabili.it) – Da Pesaro ad Ascoli Piceno, il COOU riprende domani il suo viaggio per le strade e le piazze delle Marche con la campagna itinerante “CircOLIamo”. Il tour, ideato dal Consorzio obbligatorio degli oli usati, ha lo scopo di sensibilizzare e informare opinione pubblica e decisori politici sul coretto smaltimento di un rifiuto pericoloso per l’ambiente e importante da riciclare. Nell’arco di quattro giorni, lo stand mobile del COOU toccherà Pesaro, Ancona, Macerata e Ascoli Piceno.

Il consorzio utilizza strutture gonfiabili leggere, che si trasformano in sala conferenze e sala giochi per gli studenti, impegnati nella Green League del riciclo. Il team incontrerà, durante il percorso, le istituzioni, i media locali, la business community e il mondo della scuola. Il progetto si lega a un’iniziativa “storica” del COOU: la prima “CircOLIamo” risale al 1994, ma quest’anno c’è una novità: quella del 2015-16 è la prima campagna a zero emissioni, perché la quantità di CO2 generata sarà compensata attraverso interventi di forestazione in grado di assorbire la CO2 immessa in atmosfera. Per seguire il viaggio della campagna, tappa per tappa, si può consultare il sito www.circoliamo2015.it e interagire tramite l’hashtag Twitter #circoliamo2015.

 

Gli oli lubrificanti usati, i rischi per l’ambiente, l’importanza del riciclo dei rifiuti pericolosi e le opportunità per l’economia locale sono i temi principali delle conferenze stampa che si terranno il domani a Pesaro, il 30 ad Ancona, l’1 ottobre a Macerata e il 2 ad Ascoli Piceno. 

Dal 1984 ad oggi, il recupero dell’olio usato è cresciuto fino a toccare il 98% del raccoglibile. È nei cambi d’olio “fai da te” che si perde la piccola quota rimanente. Per intercettarla, il COOU chiede supporto alle amministrazioni locali, cui spetta la creazione di isole ecologiche adibite anche al conferimento degli oli lubrificanti usati.

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