• Articolo Tiel, 6 febbraio 2014
  • Gli innovativi pannelli potrebbero essere impiegati come barriere di vario tipo

    Dal car fluff alla fonoassorbenza?

  • Oltre a ottime performance di riciclo, l’Auto Recycling Nederland sta pensando di sfruttare il car fluff ottenuto dalla frammentazione dei veicoli per produrre pannelli composti da polimeri e fibre, per varie tipologie di impiego

Dal car fluff alla fonoassorbenza?(Rinnovabili.it) – Riuscire a trattare tutto il car fluff proveniente dalle auto a fine vita. È questo l’importante traguardo raggiunto da Auto Recycling Nederland, il centro che nei Paesi Bassi si occupa degli ELV (End of Life Vehicle) e che nel 2013 è riuscito a trattare opportunamente tutto il fluff proveniente dalle auto che hanno raggiunto la fine del loro ciclo di vita: ben 38.000 le tonnellate di materiale processate (600.000 tonnellate la quota attuale in Italia), che garantiranno al Paese l’assolvimento degli obblighi di riciclo sugli ELV fissati dall’Unione europea per il 2015. Secondo quanto dichiarato dal Direttore del Centro, Hans Van de Greef, infatti, il centro è oggi capace di processare tutti il materiale di scarto proveniente dal processo di frantumazione delle auto a fine vita olandesi, con delle performance che, se mantenute ai livelli attuali, consentiranno il riciclo del 95% in peso degli ELV entro il 2015.

 

Ma l’Auto Recycling Nederland sta anche cercando di mettere a punto una nuova tipologia di impianto, capace di trattare i prodotti finali derivati dal processo di frantumazione dei veicoli per produrne di nuovi. Anziché smaltire il fluff ottenuto, l’obiettivo è quello di impiegarlo per la realizzazione di pannelli composti da fibre e polimeri, che potranno essere impiegati come rinforzo per gli argini dei fiumi o come barriere protettive in agricoltura. Sul successo dell’innovativo prodotto Van de Greef non ha dubbi e si è detto convinto di riuscire a venderne chilometri; le potenzialità di questi singolari pannelli potrebbero aprire nuovi segmenti di mercato, anche in vista di ulteriori possibilità di impiego, come quelle legate alla fonoassorbenza.