• Articolo Roma, 9 dicembre 2015
  • Contro l’eccesso di PFU EcoTyre pronto a superare il target di raccolta

  • Il consorzio ha deciso di destinare un extra-budget per far fronte all’emergenza PFU, mettendo in programma ritiri aggiuntivi di 100.000 pezzi in un mese

 Contro l’eccesso di PFU EcoTyre pronto a superare il target di raccolta

 

(Rinnovabili.it) “Raccoglieremo 150.000 pneumatici oltre il nostro target annuale”. E’ una promessa quella che fa oggi Ecotyre, consorzio attivo nella raccolta e gestione degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) che, non pago degli ottimi risultati già raggiunti è deciso a fare ancora di più. Di più rispetto a quanto già fatto oltre il target di novembre, e di più rispetto alle ottime performance del 2015. Perché un tale impegno? Perché, spiega il Consorzio, come già accaduto negli anni precedenti, anche l’ultimo trimestre del 2015 è caratterizzato da un fenomeno preoccupante per quanto riguarda la raccolta degli PFU. “Sono, infatti, molti i gommisti e gli operatori del settore del ricambio che ci chiamano allarmati perché non ottengono il ritiro degli PFU stoccati presso il proprio punto vendita”, scrive EcoTyre in una nota stampa.

 

Alla base di questo problema c’è un semplice fatto: l’eccesso di PFU generati. Una situazione del genere è determinata anche dal fatto che sul mercato entrano pneumatici da flussi irregolari o di mercato nero e per i quali non viene pagato il contributo. Il risultato è che questi pneumatici risultano praticamente “invisibili” sia per gli organi di controllo che per i consorzi di raccolta, molti dei quali hanno peraltro già raggiunto i propri target (pari al 100% degli pneumatici) e non sono pertanto tenuti a effettuare ulteriori ritiri per l’anno in corso. Un’attenta pianificazione ha fatto sì che EcoTyre non si trovi oggi in questa situazione, ma ha comunque deciso di destinare un extra-budget per far fronte a un problema che riguarda tutto il settore; per dicembre ha deciso di raddoppiare questo impegno mettendo in programma ritiri aggiuntivi per un quantitativo di PFU pari a 100.000 pezzi in un mese.

 

“Si tratta di un contributo volontario e gratuito che abbiamo deciso di dare al nostro settore – spiega Enrico Ambrogio, Presidente di EcoTyre – per fornire soluzioni immediate ai gommisti e agli operatori del ricambio che lavorano quotidianamente in modo onesto per immettere questi rifiuti sulla strada del corretto recupero. Sarebbe assurdo che, nonostante il sistema funzioni al 100%, si creino le condizioni per smaltimenti costosi o addirittura illegali. Ma gestire l’emergenza – sottolinea Ambrogio – non ci impedisce di cercare di comprendere le cause di questa situazione: se per ogni pneumatico immesso regolarmente sul mercato si paga un contributo e per ogni pneumatico immesso viene recuperato un PFU è evidente che a fine anno non dovrebbe esistere un eccesso di PFU non raccolti. […] Ci auguriamo che le Autorità competenti approfondiscano questa anomalia. In questo senso riteniamo particolarmente utile la recente interrogazione parlamentare n. 4-11345, che contiene molti contenuti da noi condivisi e più volte segnalati alle Autorità, rivolta dal Presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci, al Ministro dell’Ambiente”.

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Un Commento

  1. ritamir
    Posted dicembre 10, 2015 at 9:33 am

    Perchè le aziende che producono asfalti non usano in modo massiccio la polvere di pneumatici? Ho letto che è eccezionale per questo uso e allora? Pubblicizzare e far conoscere anche ai privati questo sistema sarebbe un incentivo alla diffusione. Volentieri farei asfaltare la mia strada privata con questo prodotto, ma non saprei a chi rivolgermi. Anche le pavimentazioni anti trauma per i parchi gioco sono conosciute e usate, ma per un uso privato mi sembra che costino troppo. Far conoscere e abbassare i prezzi, insomma.

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