• Articolo Milano, 26 maggio 2015
  • Nata dalla collaborazione dei 3 principali organismi di certificazione

    Ecopneus insignita della Social Footprint

  • La certificazione che valuta la sostenibilità sociale di prodotti e servizi è stata ottenuta da Ecopneus con il livello AAA per la filiera degli pneumatici fuori uso

Ecopneus insignita della Social Footprint(Rinnovabili.it) – Informazioni più chiare e trasparenti da fornire ai consumatori, così che possano orientare le scelte di acquisto verso prodotti sostenibili. Anche quelli derivati da pneumatici fuori uso, lavorati da Ecopneus. È l’obiettivo della “Social Footprint – Product Social Identity, la prima certificazione che valuta l’impronta sociale di un prodotto e servizio valorizzando l’organizzazione, le persone, la manifattura e la filiera. Ecopneus è la prima azienda a ricevere la certificazione di livello AAA per i propri servizi. L’operato della società si ammanta così di una attestazione importante.

Nata grazie ad un gruppo di lavoro di cui fanno parte i tre principali organismi di Certificazione – Bureau Veritas, CertiqualityDNV GL Business Assurance – la Social Footprint si pone l’obiettivo di coinvolgere il consumatore in scelte di acquisto più consapevoli e supportare le imprese produttrici in una comunicazione più trasparente.

 

Edo RonchiPresidente della Fondazione per lo sviluppo sostenibile, ha dichiarato che «questa certificazione conferma che Ecopneus è una delle eccellenze della green economy italiana e contribuisce ad una comunicazione  trasparente ai cittadini e alle istituzioni ai vari livelli».

L’obiettivo più ampio per Ecopneus è consolidare il ruolo nei mercati delle materie prime seconde, in particolare quelli delle applicazioni della gomma riciclata nello sport, negli asfalti, nell’arredo urbano, nell’edilizia e in altri settori. La certificazione Social Footprint è un elemento distintivo che il gruppo intende sfruttare, per ricavarne un vantaggio attraverso il riconoscimento del valore etico che questo timbro conferisce alle imprese. Anche il recente recepimento della Direttiva 2014/24 del Parlamento Europeo sugli appalti pubblici, che ha introdotto tra i criteri premianti dei bandi di gara pubblicigli aspetti sociali di prodotti e servizi, concorre a dare ulteriore impulso all’intero comparto, che potrà contare su acquisti ambientalmente e socialmente sostenibili anche nella Pubblica Amministrazione.

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