• Articolo Napoli, 30 aprile 2013
  • Avvio del progetto finanziato con un mln e mezzo di euro da produttori e importatori

    Pneumatici abbandonati: stop ai roghi

  • Ministero ed Enti Locali uniti insieme nella lotta alle ecomafie per fermare i roghi di rifiuti che le ecomafie alimentano con gli pneumatici fuori uso abbandonati sul territorio campano

(Rinnovabili.it) – Ripulire la Provincia di Napoli dagli scempi ambientali e criminali provocati dall’abbandono degli Pneumatici Fuori Uso (PFU). E’ questo l’obiettivo del Protocollo d’Intesa firmato tra il Ministero dell’Ambiente, la Prefettura e il Comune di Napoli e il consorzio Ecopneus per bloccare l’operato delle ecomafie, accusate di utilizzare gli pneumatici abbandonati per alimentare roghi di rifiuti. Secondo quanto stabilito dal Protocollo, infatti, i PFU dispersi nei territori del capoluogo campano dovranno essere raccolti e avviati a un sistema di gestione autorizzato, che operi nel rispetto della normativa vigente, con tracciamento e rendicontazione; al contempo, si dovrà avviare una campagna di sensibilizzazione, diretta agli utilizzatori di pneumatici e agli operatori di settore, che possa contrastare e prevenire simili fenomeni. Che si tratti di una manovra di grande valenza ambientale, che testimonia anche un forte segnale da parte dello Stato nella lotta alle ecomafie, ne è convinto il Ministro Corrado Clini:

 

“Gli pneumatici quando bruciano in modo irregolare sono altamente inquinanti – ha commentato – e rappresentano quindi un pericolo per l’ambiente e per la salute dei cittadini. I roghi sono anche un fattore di allarme sociale in un’area in cui forte è la presenza della criminalità organizzata che prospera anche sul business dei rifiuti. Intervenire per eliminare gli pneumatici abbandonati ed avviarli ad un corretto riciclo e smaltimento rappresenta quindi una operazione di grande valore ambientale ma anche un segnale forte dello Stato nella lotta alle ecomafie”.

 

Inizia, dunque, la raccolta dei PFU dispersi da parte dei Comuni interessati e il loro conferimento a Ecopneus, affinchè possano essere correttamente smaltiti. La fase di avvio dell’operazione sarà finanziata con la messa a disposizione di un milione e mezzo di euro da parte da alcuni produttori e importatori di pneumatici.