• Articolo Bruxelles, 17 dicembre 2014
  • Particolare attenzione verrà riservata al settore redditizio della pirolisi

    Pneumatici fuori uso: servono nuove idee

  • La European Tyre Recycling Association ha lanciato un invito a presentare nuove soluzioni per la gestione degli pneumatici fuori uso in vista della conferenza europea

Pneumatici fuori uso servono nuove idee

 

(Rinnovabili.it) – Si appena chiuso il call for paper dell’ETRA, la European Tyre Recycling Association, che invitava chiunque fosse interessato a proporre un nuovo progetto per il riciclo degli pneumatici fuori uso a proporlo, in vista della 22 esima conferenza annuale europea dedicata all’argomento. L’ETRA sostiene che l’industria del riciclaggio di pneumatici in Europa abbia bisogno di «un profondo bisogno di cambiamento nel mondo che ha a che fare con gli pneumatici a fine vita». La conferenza annuale, che si svolgerà a Bruxelles tra il 25 e il 27 marzo 2015, viene annunciata come un evento che offre al settore del riciclaggio l’opportunità di riunirsi per discutere le più recenti sfide e opportunità che si profilano all’orizzonte. La conferenza 2015, riporta la ETRA, discuterà le questioni relative alla disponibilità continua di pneumatici per il riciclaggio. «I relatori contrasteranno l’esportazione di pneumatici a fine vita, metteranno in discussione il modo in cui il settore è gestito in Europa e come tutto questo impatti sulla disponibilità e gli incentivi ad investire nell’industria, nonché a sviluppare nuove tecnologie».

 

L’ETRA annuncia che i partecipanti ascolteranno gli ultimi sviluppi nel campo della ricerca e gli andamenti del mercato in tutta Europa. Particolare attenzione verrà prestata all’uso dei materiali ricavati dagli pneumatici a fine vita. Inoltre, un panel dedicato alla pirolisi esaminerà le modalità con cui l’industria sta affrontando le sfide di questa tecnologia nel panorama europeo e nordamericano. Quello della pirolisi è infatti un settore che promette alti rendimenti a coloro che riescono a controllare input e output per ottenere norme coerenti all’interno dei vincoli ambientali predisposti dalla normativa europea e dalle sue declinazioni nazionali.

 

«Nel complesso, questo è un convegno in cui i rappresentanti del settore del riciclaggio della gomma possono costruire reti con i loro colleghi a livello mondiale, scambiandosi tante idee e aprendo opportunità scambio», conclude la ETRA.

3 Commenti

  1. Michele Cataldo
    Posted marzo 4, 2015 at 3:46 pm

    Abbiamo un impianto pilota in grado di scomporre i pneumatici per produrre energia elettrica ed energia termica a zero emissioni in atmosfera con recupero della componente metallica (acciaio) presente soprattutto nei pneumatici dei camion. Abbiamo piu’ volte cercato finanziatori per sviluppare il primo impianto industriale, da piu’ di cinque anni ma senza successo. Constato con piacere che dopo anni di proposte relative alla macinazione del pneumatico non sufficiente a smaltire l’enorme quantita’ di pneumatici qualcuno si sia accorto che esista questo problema. Lasciamo perdere i tentativi della pirolisi finalizzata all’estrazione di olio combustibile che una volta bruciato andra’ ad incrementare inquinamento ed emissioni in atmosfera!!!! Fantatico! Vero!??

    • elena
      Posted maggio 24, 2015 at 8:17 am

      Ciao Michele,
      mi manderesti informazioni più dettagliate sul tuo impianto sulla mia email? elena.rasori@icloud.com?
      Io sono molto interessata invece perché sto trattando investimenti su impianti simili.
      Ciao

  2. GianLuca
    Posted novembre 17, 2016 at 4:25 pm

    Sono in possesso di due impianti pilota pirolitici degli Pneumatici Fuori Uso per poter ricavare energia elettrica e carburanti con recupero dell’acciaio e del carbone. Ho più volte cercato dei finanziatori, italiani ed esteri ma ahimè senza successo. Leggo da più parti che la sola triturazione dello Pneumatico Fuori Uso non è del tutto insufficiente a smaltire l’enorme mole che si produce annualmente. Assistiamo a spettacoli come il deposito di Castelletto di Branduzzo dove sono depositate oltre 60000 tonnellate di Pneumatici che rappresentano una minaccia per la salute pubblica.
    Chi fosse interessato mi contatti pure!
    GianLuca

Rispondi a Michele Cataldo Cancel reply

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *