• Articolo Milano, 22 marzo 2013
  • Come previsto dal D. Lgs 152/2006, gli inadempienti sono soggetti a sanzione amministrativa

    PFU: ancora più facile aderire a Ecopneus

  • La società ha abbassato da 20 a 10 le tonnellate minime di Pneumatici Fuori Uso che produttori e importatori devono immettere sul mercato del ricambio per aderire ai propri circuiti

Da oggi il mercato nazionale del ricambio degli Pneumatici Fuori Uso (PFU) diventa più accessibile sia per i produttori che per gli importatori grazie a Ecopneus. La società, infatti, ha deciso di abbassare da 20 a 10 tonnellate il limite annuale di immissione di PFU sul mercato di riferimento, necessario per aderire ai propri circuiti. Entrare a far parte di Ecopneus significa per gli operatori del settore adempiere più facilmente agli obblighi previsti dall’art. 228 del Decreto Legislativo 152/2006: in questo modo, la società prende accordi con il singolo operatore e diventa responsabile della gestione dei quantitativi di PFU consegnati, mentre il singolo operatore sottoscrive un apposito contratto di servizio e diventa socio acquistando almeno un’azione societaria.

 

L’intento del dettato normativo di riferimento è quello di ottimizzare il recupero degli pneumatici fuori uso e di ridurne al contempo la produzione attraverso la ricostruzione; l’articolo in questione, infatti, obbliga produttori e importatori a provvedere (singolarmente o in forma associata) alla gestione di un quantitativo di PFU pari a quello che essi stessi hanno immesso sul mercato e destinato alla vendita, gestione i cui oneri economici ricadono sul cliente finale. Nel momento in cui il produttore o l’importatore trasferiscono alla struttura operativa associata le somme necessarie a recuperare il quantitativo di pneumatici immessi sul mercato nell’anno precedente, l’obbligo, così come definito dal Comma 3 del suddetto articolo, si considera rispettato; per gli inadempienti, invece (Comma 4), l’art. 228 del D. Lgs 152/2006 prevede una “sanzione amministrativa pecuniaria proporzionata alla gravità dell’inadempimento, comunque non superiore al doppio del contributo incassato per il periodo considerato”.

 

Tutte le aziende interessate dovranno fornire a Ecopneus sia i dati aziendali sia le informazioni previsionali sui quantitativi e le tipologie di PFU che prevedono di inviare, per poi concordare successivamente nel dettaglio le modalità dell’eventuale sottoscrizione e attuazione del servizio.