• Articolo Murcia, 18 marzo 2015
  • L’impianto permette di trattare fino a 36.000 tonnellate l’anno di ELV

    In Spagna si possono riciclare auto a fine vita e RAEE

  • Apre in Spagna il primo impianto che permetterà di riciclare auto a fine vita e RAEE. Ci lavorano 45 persone, ma entro fine anno saranno di più

In Spagna si possono riciclare auto a fine vita e RAEE

 

(Rinnovabili.it) – Sarà la prima struttura in Spagna a riciclare auto a fine vita e rifiuti elettrici ed elettronici (RAEE). Sono bastati 10 milioni di euro per dare avvio al piano della regione di Murcia per il trattamento congiunto RAEE-ELV. Dopo che saranno stati decontaminati, i materiali provenienti dalle due industrie potranno essere avviati verso una seconda vita. Nell’impianto di Cañada Hermosa lavorano da pochi giorni 45 persone: una parte di esso è dedicata ai veicoli a fine vita. È già in funzione, e si prevede che tratterà 36 mila tonnellate all’anno di materiale da essi derivante.

 

Elettrodomestici, computer, utensili elettrici, giocattoli, attrezzature mediche e per l’illuminazione, vengono convogliati a Cañada Hermosa. Qui vengono rimossi gli elementi più pericolosi, come batterie o condensatori, e quelle parti che devono essere recuperate per l’alto valore aggiunto. Dopo questa operazione, i rifiuti passano attraverso un macchinario che schiaccia il materiale con una forza di 1.250 tonnellate. I blocchi vengono introdotti in un mulino trituratore che facilita anche il recupero dei materiali riutilizzabili, separandoli da terre e schiume. Poi c’è la fase di separazione vera e propria. Con un magnete si ricava il materiale ferroso: rame o alluminio vengono invece rimossi manualmente e possono essere utilizzati direttamente come materia prima nell’industria siderurgica. Rame, ottone, acciaio inossidabile o leghe varie, così come vetro, cavi, oli, compressori, plastica, gomma e magneti vengono tutti processati nell’impianto di Cañada Hermosa.

 

Le sostanze pericolose possono essere qui rimosse  e stoccate: ad esempio i frigoriferi contengono CFC (clorofluorocarburi), sostanze elevata tossicità e persistenza nell’ambiente che attaccano lo strato di ozono rilasciando atomi di cloro. In Spagna, l’impianto di  Cañada Hermosa sarà presto in grado di trattarli appropriatamente e prevenire i danni ambientali. L’intenzione è di ampliare il complesso che oggi si estende per 40 mila metri quadri, entro la fine dell’anno, con il lancio di un altro ramo industriale per l’estrazione dei clorofluorocarburi.

Un Commento

  1. giulia romaniello
    Posted aprile 11, 2015 at 8:48 pm

    La mia idea sarebbe di fare il riciclo delle auto e degli elettrodomestici con la collaborazione dei comuni utilizzando aree industriali dismesse nei territori degli stessi per creare posti di lavoro utilizzando manodopera anche senza specializzazione e creare delle vere e proprie catene di smontaggio e recupero materiali che produrrebbero reddito.

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *