• Articolo Bruxelles, 14 giugno 2013
  • Le misure, se applicate, ridurrebbero del 75% l'energia e del 90% l'uso di materie prime

    Riciclo acciaio: presentato il Patto d’Azione

  • L’obiettivo del documento presentato dal Commissario Tajani è quello di razionalizzare i consumi di energia e di materie prime, puntando sul riciclo e il riutilizzo degli scarti industriali

Riciclo acciaio: presentato il Patto d'Azione(Rinnovabili.it) – Il Commissario europeo per l’Industria, Antonio Tajani, ha presentato il Piano d’azione per il settore siderurgico, il documento che contiene le politiche della Commissione europea per regolamentare l’intero settore. Regole armonizzate, politiche di protezione commerciale in caso di pratiche sleali, sostegno alla ricerca, produzione di energia da fonti alternative e riciclo dei rottami d’acciaio: questi i punti del Piano che dovranno essere rispettati dai Paesi Membri, sotto il controllo di un gruppo di alto livello istituito ad hoc per monitorarne l’effettiva attuazione. L’obiettivo, oltre a garantire lo sviluppo sostenibile e il corretto funzionamento del mercato interno in materia, è assicurare la riduzione dei costi delle materie prime attraverso il riutilizzo e il riciclo degli scarti industriali. Secondo quanto riportato nel documento, infatti, produrre acciaio dai rottami d’acciaio anziché da minerale vergine consentirebbe di ridurre l’input energetico del 75% e di risparmiare il 90% di materie prime. La Commissione europea, inoltre, sembra intenzionata a voler considerare il carbone da coke materia prima essenziale per la produzione dell’acciaio e per diversificare l’approvvigionamento fisserà “le condizioni per un futuro sfruttamento ecocompatibile delle risorse interne di gas di origine fossile, convenzionali e non convenzionali“, manovra che, per l’esecutivo comunitario, ridurrebbe i prezzi dell’energia europea e la dipendenza dalle importazioni.

 

Il piano intende anche promuovere la liberalizzazione degli scambi internazionali, secondo quanto previsto dall’Organizzazione mondiale del commercio e combattere le pratiche sleali sul piano commerciale attraverso precisi strumenti di difesa; nel mirino della Commissione c’è anche il problema del mercato illegale dei prodotti siderurgici nell’Ue e quello dell’evasione dell’Iva.