• Articolo Xiangyang, 12 giugno 2015
  • Iniziati i lavori per un parco da 400 mila tonnellate l’anno

    Riciclo di pneumatici fuori uso: la Cina pensa in grande

  • L’industria dell’auto vive un boom in Cina e il governo deve varare politiche sul riciclo. Nasce così il più grande centro per gli pneumatici fuori uso

Riciclo di pneumatici fuori uso la Cina pensa in grande 1

 

(Rinnovabili.it) – Le ruspe sono entrate in azione per dar vita, in Cina, al più grande parco industriale per il riciclo degli pneumatici fuori uso del Paese. Il governo ha estremo bisogno di gettare le basi per un’industria del riciclo dell’auto e delle sue componenti, dato il boom economico che da anni sta vivendo la sua economia. Il benessere – seppur pagato a carissimo prezzo, visti i livelli di inquinamento atmosferico delle grandi città – ha portato le strade a colmarsi di automobili fino a scoppiare. Secondo il rapporto 2014-2017 sulle auto a fine vita e l’industria della demolizione, il settore automotive cinese ha vissuto una crescita esplosiva a partire dal 2000, con un aumento dei veicoli di proprietà che ha toccato i 137 milioni nel 2013, secondo solo agli Stati Uniti.

Mezzi che, giunti al termine del ciclo, finiscono al momento in discariche-cimitero da centinaia di migliaia di “carcasse”. I tempi medi di rottamazione sono stimati in 10-15 anni dall’acquisto, e si pensa che il Dragone giungerà a un picco nel 2015. Sulla base del numero di auto cinesi e del tasso di crescita, il rapporto stima che le auto a fine vita raggiungeranno 9-12 milioni entro il 2015 e 12-16 milioni entro il 2020. Ciò si traduce in una grande quantità di scarti da processare, sostanze pericolose che, senza politiche di recupero, restano alla mercé delle intemperie, inquinando l’ambiente.

 

Riciclo di pneumatici fuori uso la Cina pensa in grande

 

Ecco perché a Xiangyang, nella provincia di Hubei, sono iniziati i lavori per aggredire una parte di questa montagna di rifiuti pericolosi: gli pneumatici fuori uso. L’insieme di stabilimenti da costruire si chiama Central China Rubber Resources Recycling Industrial Park, e costerà qualcosa come 340 milioni di dollari, coprendo una superficie di 700 mila metri quadri.

L’obiettivo sarà quello di gestire 400 mila tonnellate di pfu su base annua. Il trattamento porterà alla produzione 300 mila tonnellate di gomma per asfalti modificati e 100 mila tonnellate di gomma riciclata destinata ad altri usi. Il parco sarà diviso in reparti: produzione, lavorazione, commercio, stoccaggio e ricerca.

Un Commento

  1. Dolphin
    Posted giugno 12, 2015 at 4:38 pm

    bellissimo spettacolo degno della follia umana, magari al posto di quelle auto e dei pneumatici, prima cera un bosco, una foresta o un terreno coltivato. nemmeno il dr. Frankestein sarebbe stato capace di creare un essere capace di tanto scempio, ma dove vogliamo arrivare, la strada che stiamo percorrendo si stringe sempre di più, proprio come alcune trappole per topi, ci troveremo un giorno a non poterci più girare per tornare indietro, forse noi no, ma i nostri figli e nipoti sicuramente si, e forse nemmeno un miracolo della natura potrà salvarli, magari sarà il caso di incominciare a costruire un arca, quindi a distanza di secoli la storia si ripete, e questo é anche un segnale triste, perché significa che abbiamo voglia a studiare e imparare, non riusciremo mai a capire un cazzo di niente, un dato é certo: siamo geneticamente stupidi.

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