• Articolo Pretoria, 2 settembre 2015
  • I dati del progetto Redisa

    In Sudafrica è boom di riciclo degli pneumatici fuori uso

  • In 18 mesi il tasso è cresciuto dal 4 al 19%, e il neonato settore degli pneumatici fuori uso ha già creato 2.300 posti di lavoro e 190 piccole imprese

In Sudafrica è boom di riciclo degli pneumatici fuori uso

 

(Rinnovabili.it) – Il Sudafrica sta facendo registrare performance importante nel settore del riciclo di pneumatici fuori uso. Dal 4% dell’estate 2013, grazie ad un progetto governativo, il tasso di avvio a riciclo è salito al 19% a fine 2015. E non si ferma.

La spinta verso un riutilizzo verde di un rifiuto pericoloso come le gomme di auto a fine vita, deriva dall’iniziativa del ministero dell’Ambiente, che ha fondato Redisa, una società senza scopo di lucro con l’obiettivo di mettere in piedi una industria del riciclo degli pneumatici. Dal giugno 2013, data di fondazione della società, sono stati creati 2.318 posti di lavoro nel settore, mentre sono nate 190 piccole e medie imprese che vi operano. In poco più di un anno, Redisa ha tolto dal flusso di rifiuti che finivano in discarica 130 mila tonnellate di pneumatici.

 

Secondo il Stacey Davidson, direttore di Redisa, tra l’inizio di dicembre dello scorso anno e la fine di aprile, ne sono stati raccolti per 70.423 tonnellate. Oltre ai posti di lavoro, sono stati costruiti 45 depositi per la raccolta dei rifiuti. Senza i depositi, secondo Davidson, «non saremmo in grado di raggiungere il nostro obiettivo di ripulire il Sudafrica dagli pneumatici fuori uso abbandonati nell’ambiente o smaltiti in discarica». L’organizzazione si attende di superare abbondantemente il tetto del 20% entro il 2015, e dichiara di puntare alla creazione, entro il 2017, di 10 mila posti di lavoro.

 

In Sudafrica è boom di riciclo degli pneumatici fuori uso 1

 

Redisa non fa riciclo, ma sostiene e promuove queste attività, fornendo il servizio di raccolta e deposito necessari a recuperare gli pneumatici da tutto il paese e consegnarli ai riciclatori certificati. La società si finanzia applicando un onere per chilo di pneumatici nuovi prodotti o importati, una sorta di contributo ambientale all’italiana, con qualche differenza.

Il problema è comunque ancora molto complesso da risolvere. Sparsi per il Sudafrica vi sono ancora tra i 60 e i 100 milioni di pneumatici fuori uso, e ogni anno il numero cresce di 11 milioni. Secondo Redisa, molti di essi vengono bruciati per estrarne i filamenti metallici e rivenderli, inquinando pesantemente l’ambiente e l’atmosfera. A seconda delle sue dimensioni, una discarica abusiva di pneumatici può bruciare per giorni o settimane, rilasciando grandi quantità di tossine nell’aria.

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