• Articolo Napoli, 29 ottobre 2015
  • CircOLIamo fa tappa nel capoluogo campano

    Tre nuove isole ecologiche per l’arrivo del COOU a Napoli

  • Salgono a otto i centri di raccolta che nella Provincia di Napoli possono ospitare gli oli usati, permettendo al COOU di perfezionare il recupero

COOU NAPOLI 2

 

(Rinnovabili.it) – È la provincia di Napoli, come previsto, a fare la parte del leone in Campania per quanto riguarda la raccolta degli oli usati. Lo dicono i dati del COOU, il Consorzio obbligatorio che si occupa della raccolta, presentati in conferenza stampa durante l’ultima tappa di CircOLIamo, la campagna itinerante di sensibilizzazione sul riciclo. Le cifre raccontano che 7.270 tonnellate di oli lubrificanti usati sono state raccolte nel napoletano l’anno scorso, su un totale di 11.950 tonnellate recuperate nella Regione.

Nell’incontro presso il villaggio CircOLIamo, allestito grazie a delle strutture gonfiabili, sono state presentate le tre nuove isole ecologiche adibite al conferimento degli oli lubrificanti usati presso altrettanti centri di raccolta comunale. Le isole sono nate a seguito della convenzione tra il Comune di Napoli e il COOU per il ritiro gratuito dell’olio usato presso i centri. L’incontro ha coinvolto anche i ragazzi delle scuole, che hanno visitato il villaggio CircOLIamo partecipando agli educational loro dedicati e sfidandosi a “Green League”, il progetto che prevede un sistema di giochi online finalizzati all’educazione ambientale.

 

COOU NAPOLIIl vice sindaco e assessore all’ambiente, Raffaele Del Giudice, si è congratulato per aver creato «quella ‘filiera della buona volontà’ che ci ha portato ad un piccolo iniziale risultato, che intendiamo portare avanti: più arriviamo ai cittadini del ‘fai da te’ più raccogliamo anche l’ultima parte che sfugge. Abbiamo subito fatto lo screening delle tre nuove isole ecologiche, aperte anche il sabato e la domenica. Quando siamo arrivati ce n’era una sola, ora siamo arrivati a otto e speriamo, entro fine anno, di aggiungerne altre due. Abbiamo anche intrapreso la meccanizzazione dei servizi utilizzando un sistema computerizzato e tracciato. Siamo partiti dal 15% e ora la media cittadina col nostro aggregato è del 28%. Abbiamo dovuto ristrutturare l’intera condizione culturale della città: ritornare al calendario di conferimento non è stato facile».

Nel 2014 il Consorzio ha raccolto in tutta Italia 167.000 tonnellate di olio lubrificante usato, il 98% del totale raccoglibile. Un buon risultato, secondo il presidente Paolo Tomasi, che però sottolinea che «il nostro obiettivo resta quello di raccoglierne il 100%. La piccola parte che sfugge ancora alla nostra raccolta – ha continuato Tomasi – si concentra soprattutto nel ‘fai da te’, e per intercettarla abbiamo bisogno del supporto delle amministrazioni locali per una sempre maggiore diffusione di centri di raccolta comunali adibiti anche al conferimento degli oli lubrificanti usati». L’accordo siglato oggi con il Comune di Napoli va proprio in questa direzione.

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