• Articolo Roma, 11 febbraio 2013
  • WorldFirst F3, un’auto da mangiare

  • Sembra saltata fuori da un libro per bambini l’eco-veicolo da Formula 3creato da un team di ricercatori inglesi ed in grado di raggiungere le 125 miglia orarie

(Rinnovabili.it) – Un’auto da corsa ecologica dotata di carrozzeria di patate, uno sterzo fatto con carote ed alimentata col cioccolato. Fa in qualche modo tornare in mente la carrozza di Cenerentola, magicamente creata da una zucca, eppure la “WorldFirst F3 – questo il nome della vettura  – non proviene da un libro di fiabe bensì dai laboratori del Warwick Innovative Manufacturing Research Centre (WIMRC) all’interno dell’Università di Warwick in Inghilterra. Si tratta dell’ambizioso progetto con cui lo scienziato James Meredith intende dar forma al futuro delle corse automobilistiche. L’obiettivo era quello di sviluppare “la prima auto da corsa di Formula 3 progettata e realizzata con materiali sostenibili e rinnovabili, ponendosi al primo posto mondiale per l’efficiente gestione delle risorse del pianeta”.

 

Per poter realizzare ciò il team ha esaminato tutti i componenti della macchina da corsa intervenendo lì dove fosse disponibile un’opzione più sostenibile. Sono così riusciti a montare un motore a biodiesel funzionante con oli vegetali ottenuti dal cioccolato, un volante realizzato con una plastica ricavata dalle carote, sedili ottenuti da fibre di lino e semi di soia, fibra di carbonio riciclata e polimeri biodegradabili provenienti dalle patate per la carrozzeria, pneumatici privi di dannosi idrocarburi aromatici policiclici e altri componenti realizzati dal riciclaggio dell’alluminio e della plastica. Ma a rendere ecologico il veicolo è soprattutto il BASF PremAir, un catalizzatore delle emissioni di ozono che riveste il radiatore e che riduce i livelli di tali molecole convertendole in ossigeno.