• Articolo Roma, 11 settembre 2018
  • Aerei, riciclarli è un ottimo affare

  • Il mercato mondiale della demolizione degli aeromobili dovrebbe registrare un CAGR vicino al 7% durante il periodo 2018-2022

Aerei, riciclarli è un ottimo affar

 

Uno sguardo al settore del riciclo aerei, da mercato di nicchia a comparto in crescita

(Rinnovabili.it) – Riciclare gli aerei? È un ottimo affare. L’economia circolare applicata ai velivoli si è dimostrata un mercato di nicchia redditizio e nei prossimi anni il settore vedrà una crescita costante, secondo una nuova analisi approfondita pubblicata da Technavio. Stando ai dati degli analisti, il mercato mondiale del riciclo degli aeromobili aumenterà il suo tasso di crescita annuo di crescita composto, più comunemente noto come CAGR, avvicinandosi quasi al 7 per cento durante il periodo 2018-2022.

La ricerca di Technavio segmenta il mercato globale della demolizione dei velivoli per regioni geografiche, comprese le Americhe e la regione Asia-Pacifico e l’Europa, il Medio Oriente e l’Africa (EMEA).

I dati degli analisti rilevano che la regione EMEA ha guidato il mercato del riciclo degli aeromobili nel 2017, con una quota di mercato di quasi il 45 per  cento. Tuttavia, la quota di mercato occupata da questa regione dovrebbe diminuire di circa il 3 per cento tra oggi e il 2022.
Secondo le previsioni contenute in un precedente dossier di Technavio sul ricondizionamento, il mercato della ristrutturazione degli aerei aumenterà di circa il 6 per cento entro il 2021.

Un buon riciclo parte dalla progettazione. Ci sarà una riduzione del 10 per cento il peso delle attrezzature interne degli aeromobili grazie all’utilizzo di sedili leggeri, che sostituiranno tutte le tradizionali imbottiture in schiuma con un materiale di rete elastico in poliestere. Inoltre, l’uso di materiali compositi negli aeromobili Airbus A350 e Boeing 787 ha ridotto il peso del singolo velivolo del 20 per cento.

“Nel riciclaggio della carcassa dell’aeromobile – spiegano gli analisti – è opportuno separare e classificare i diversi tipi di alluminio presenti nella loro famiglia di leghe principali, prima di inviarli al centro di trattamento. Lo smantellamento totale o la distruzione completa dell’aero non è ancora economicamente o ambientalmente fattibile a causa della complessità della sua struttura”.

 

>>Leggi anche Piattaforma Cobat-CAR, la fine vita dei veicoli è green<<

 

Scrivi un Commento

Il tuo indirizzo Email non verra' mai pubblicato e/o condiviso. I campi obbligatori sono contrassegnati con *

*
*

Puoi usare questi HTML tag e attributi: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

Current ye@r *