• Articolo Roma, 5 ottobre 2017
  • I fogli di alluminio sporco si trasformano in catalizzatori per il biocarburante

  • Un ricercatore britannico scopre come riciclare la stagnola usata nella produzione di catalizzatori a base di alluminio. Il prodotto finale è più puro della controparte commerciale

allumnio

 

(Rinnovabili.it) – In Gran Bretagna ogni anno circa 20 mila tonnellate di fogli di alluminio vengono buttati. Abbastanza da avvolgere con la stagnola tutta la luna. La maggior parte finisce in discarica o in inceneritore ed è generalmente contaminata con olio o grasso, elementi che possono danneggiare gli impianti di trattamento.

 

Ahmed Osman, ricercatore della Queen’s University’s School of Chemistry and Chemical Engineering di Belfast, ha creato un innovativo metodo di cristallizzazione, in grado di ottenere cristalli puri di sali di alluminio dai fogli sporchi di grasso o olio. Un materiale che può essere usato per la preparazione di catalizzatori a base di ossido di alluminio. In genere, per produrre questo tipo di alluminio sarebbe necessario utilizzare bauxite, proveniente dalle miniere dell’Africa Occidentale, delle Indie e dell’Australia.

 

La soluzione di Osman sembra essere decisamente più ecocompatibile e meno costosa. Secondo il ricercatore, produrre catalizzatore dai fogli di alluminio costerebbe circa 120 sterline al chilo, contro un costo commerciale di circa 305 sterline al chilo.

 

Data la stabilità termica, chimica e meccanica, il prodotto può anche essere utilizzato come assorbente, nella fabbricazione di dispositivi elettronici, come materiale per il taglio e nella chirurgia.

 

“Un giorno – spiega Osman, citato da Science Daily – ero in uno dei nostri laboratori e ho trovato un sacco di fogli di alluminio nei vari cestini, ho fatto un po’ di ricerche e dopo aver parlato con i miei colleghi, ho condotto un esperimento e sono rimasto stupefatto dai cristalli puri al 100 per cento. Questa scoperta è importante non solo perché il prodotto che otteniamo è più puro della sua controparte commerciale, ma anche perché può ridurre la quantità di fogli di alluminio che finisce in discarica e al contempo limitare i danni ambientali associati alle miniere di bauxite”.

 

Osman ora spera di portare avanti la sua ricerca per capire come questi catalizzatori possano essere ulteriormente migliorati, in particolare per quanto riguarda le opportunità di commercializzazione nella produzione di biocarburanti o nella produzione di convertitori catalitici nei veicoli alimentati a gas naturale.

 

 

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