• Articolo Cupertino, 22 marzo 2016
  • Apple presenta Liam, il robot che ricicla l’iphone

  • Un nuovo impianto automatizzato permetterà alla Apple di recuperare facilmente i metalli preziosi dai telefoni. Ma gli iPhone restano difficili da riciclare per chiunque altro

 

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(Rinnovabili.it) – Fare a pezzi i vecchi smartphone e recuperare tutti i metalli utili o preziosi contenuti all’interno da oggi in poi sarà un lavoro per robot. Anzi per il robot: LIAM. E’ questo infatti il nome del sistema automatico creato dalla Apple per riciclare i suoi iPhone. Il progetto ha richiesto tre anni di studio e sviluppo e per ora è stato calibrato solo sull’ultimo nato della mela bianca. L’intenzione della società è quello di adattarlo alla gestione di tutti i modelli, replicando e se possibile superando i buoni risultati registrati fino ora. LIAM ha iniziato a funzionare a piena capacità all’inizio del mese ed ora è in grado di smontare un iPhone 6 ogni 11 secondi; in realtà l’impianto, situato nei pressi del quartier generale di Apple a Cupertino, è composto da 29 moduli robotici che si occupano di recuperare alluminio, rame, stagno, tungsteno, cobalto, oro e argento.

 

Il fine ultimo è espandere il sistema affinché riesca a gestire anche altri dispositivi elettronici, evitando alla discarica il più grande numero di risorse possibile. Di questo passo (e senza interruzioni) però, il robot sarà in grado di gestire circa due milioni di telefoni all’anno, una piccola frazione degli oltre 231 milioni di cellulari che l’azienda ha venduto solo nel 2015.

 

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Sulla carta il progetto appare buono, ma necessità di una precisazione. La Apple ha pensato al robot LIAM soprattutto per affrontare una delle maggiori critiche rivolte ai suoi telefonini: gli iphone con il loro particolare design senza soluzione di continuità, sono realizzati in maniera così compatta da rendere un’impresa molto ardua smontare il dispositivo e recuperare i materiali più importanti.

 

Greenpeace ha accolto con favore l’iniziativa ma ha anche messo in luce un aspetto di primaria importanza: i riciclatori di RAEE indipendenti dalla società, e che gestiscono la maggior parte dei telefoni buttati, non avranno accesso a LIAM (anche se la società offre ai consumatori la possibilità di conferire nei propri negozi i prodotti vecchi).

“Se si riesce a renderlo facile per un robot, è una gran cosa”, ha commentato Gary Cook, analista senior IT per Greenpeace. “Ma renderlo più facile per un essere umano, a cui spetta la maggior parte del compito, è parte della soluzione”. L’associazione ha esortato Apple a costruire più prodotti utilizzando metalli riciclati, e in maniera tale da renderli facilmente smontabili.

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