• Articolo Roma, 8 marzo 2019
  • Armi e munizioni, la dismissione è hi tech

  • Gli Stati Uniti hanno sviluppato un sistema robotico in grado di trattare e dismettere gli ordini, minimizzando i rischi per gli esseri umani e permettendo il riciclo dei materiali

Armi e munizioni, la dismissione è hi tech

(Rinnovabili.it) – Armi e ordigni continuano a costituire un pericolo anche se inutilizzati e da dismettere. Una soluzione hi tech potrebbe però risolvere il problema. 700 mila munizioni di lanciarazzi multipli dismesse dall’esercito americano con un sistema robotico ad alta tecnologia costruito e programmato da Sandia National Laboratories, due grandi laboratori gestiti dal Dipartimento USA per l’energia che si occupano di questioni di sicurezza nazionale per conto della National Nuclear Security Administration.

La soluzione automatizzata presenta nove diverse sezioni di robotica, 55 fotocamere e centinaia di sensori. Gli ingegneri di Sandia National Laboratories sostengono che questo sistema è in grado di trattare fino a 21 testate per ogni turno di otto ore. E non si tratta di un’impresa da poco, considerato che ogni testata contiene circa 644 granate.

 

L’esercito statunitense è ora in grado di riciclare la testata in alluminio dei razzi, i corpi delle granate d’acciaio e il rame. Di conseguenza, il sistema riduce in modo sicuro le scorte di munizioni missilistiche che sono state a lungo immagazzinate.

“Questo è di gran lunga il più complesso e automatizzato sistema di demilitarizzazione robotizzato che Sandia ha costruito negli ultimi 20 anni – spiega a Recycling International l’informatico Bill Prentice, responsabile software Sandia per il progetto – Questo è esattamente il tipo di attività per cui utilizzare la robotica – per liberare gli umani dal pericolo.”

 

Gli esseri umani continuano a lavorare, ma saranno al sicuro in una stanza, prendendo decisioni su come far lavorare i robot. Servono persone in grado di gestire il sistema avanzato di robotica, che osservino l’intero processo di trattamento dal vivo in una sala di controllo. In caso di anomalie, la visione artificiale guidata dall’intelligenza artificiale è in grado di rilevarle e avvisare gli operatori.

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