• Articolo Bari, 11 aprile 2018
  • Eccedenze alimentari: nasce il modello pugliese per il recupero

  • Siglato il protocollo tra la Regione, l’Anci e varie organizzazioni del settore. Al via nuovi fondi per finanziare le attività di recupero delle risorse alimentari e dei prodotti farmaceutici

Eccedenze alimentari

 

I passi avanti della Puglia sulla gestione delle eccedenze alimentari e dei prodotti farmaceutici

(Rinnovabili.it) – La Puglia inaugura il primo modello regionale di recupero e riutilizzo delle eccedenze alimentari ai fini di solidarietà sociale. Una buona pratica sostenuta dal protocollo d’intesa firmato in questi giorni dal presidente della Regione Michele Emiliano con il vicepresidente dell’Anci regionale Francesco Crudele e varie Organizzazioni del Terzo Settore. L’intesa ha un preciso obiettivo: dare attuazione alla legge regionale n. 13/2017, provvedimento nato per tutelare le fasce più deboli della popolazione incentivando la riduzione degli sprechi sia sul fronte alimentare che su quello dei prodotti farmaceutici.

 

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Nel dettaglio la legge prevede di ridurre l’impatto ambientale causato in questi due settori, attraverso il recupero e la redistribuzione delle eccedenze e attività di informazione e sensibilizzazione degli operatori dei due comparti e dei consumatori. “La Regione Puglia – spiega Emiliano – è stata tra le prime Regioni a dare impulso a una propria normativa sulla riduzione degli sprechi alimentari, raccogliendo gli indirizzi della Legge Gadda, perché siamo convinti che queste attività costituiscono uno dei supporti indispensabili per la rete degli interventi di contrasto alla povertà estrema e di pronto intervento sociale. La legge nazionale del 2016 infatti nella sostanza rende più facile la raccolta degli alimenti al limite della scadenza, per poi restituirli alle famiglie che ne abbiano bisogno”.

 

In questo contesto il nuovo protocollo fissa gli impegni delle parti al fine di creare un vero e proprio modello solidale: si va dalla collaborazione per lo snellimento delle pratiche fiscali, igienico-sanitarie e assicurative relative sia alle procedure di recupero che alle pratiche di redistribuzione e foodsharing, alla promozione di iniziative locali di informazione, educazione e sensibilizzazione sui temi della legge regionale. Per sostenere l’operazione l’amministrazione territoriale ha approvato anche  nuove risorse economiche destinate ai progetti sul tema. “Abbiamo stanziato per il 2017, – continua Emiliano – un primo finanziamento pilota di 600mila euro, destinato per il momento alle sei città capoluogo di provincia, per contribuire alla logistica per la movimentazione delle merci”.

“Nel bilancio di previsione del 2018, – ha aggiunto il consigliere regionale Ruggiero Menneac’è un altro finanziamento, oltre a quello che stiamo già spendendo di 600mila euro del 2017, di circa un milione di euro  destinato all’attuazione del protocollo”.

 

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