• Articolo Roma, 29 novembre 2018
  • Economia Circolare in Italia, a che punto siamo?

  • Pubblicata la ricerca di  Ambiente Italia. Il settore della circular economy nazionale vale 88 miliardi di fatturato

Economia Circolare in Italia

 

 

(Rinnovabili.it) – L’economia italiana è oggi la più performante d’Europa per circolarità di materia, produttività delle risorse, capacità di riciclo. A dimostrarlo sono i numeri del rapporto “L’Economia Circolare in Italia – la filiera del riciclo asse portante di un’economia senza rifiuti” presentato questa mattina nella capitale. Il documento, curata dall’esperto ambientale Duccio Bianchi di Ambiente Italia, a seguito dei lavori svolti dal Gruppo Riciclo e Recupero del Kyoto Club,  rappresenta il primo vero bilancio sulla “circolarità” nazionale, settore che vale oggi 88 miliardi di fatturato e 22 miliardi di valore aggiunto, ovvero l’1,5% del valore aggiunto nazionale.

 

Se si guardan da vicino i tre indicatori fondamentali della circular economy, emerge come l’Italia sia attualmente capofila in Europa per tasso di produttività nell’uso delle risorse (quanti euro di PIL si producono per ogni kg di materia consumata), per tasso di circolarità della materia nell’economia (quante materie seconde impieghiamo sul totale dei consumi di materia) e per quello di riciclo dei rifiuti (quanti rifiuti, urbani e non urbani, inclusi l’import ed export, avviamo a riciclo internamente). Le performance nazionali risultano infatti non solo superiori alla media UE ma anche alle prestazioni di big come Germania, Spagna, Regno Unito e Francia.

 

La ricerca di Ambiente Italia mostra come nel corso del tempo siano progressivamente aumentati sia i sistemi di riciclo ad anello aperto, detti anche open-loop (ad esempio da bottiglia in PET a fibra sintetica) che i ricicli ad anello chiuso o closed-loop dove abbiamo reimpieghi sostitutivi della materia prima nel medesimo ciclo produttivo (ad esempio carta e vetro).

“In Italia l’impiego di materie seconde è fondamentale per molti settori manifatturieri e in particolare per alcuni settori strategici, come la produzione siderurgica e metallurgica – si legge nella nota stampa di presentazione al rapporto -. Ad esempio, tutto l’alluminio prodotto nel nostro Paese, oltre 900mila tonnellate nel 2017, proviene dal riciclo: il 100%”.

 

Lo studio è stato commissionato da CONAI con i Consorzi nazionali per il riciclo degli imballaggi – CIAL, COMIECO, COREPLA, RICREA – e dal Gruppo CAP, il gestore del servizio idrico della città metropolitana di Milano

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