• Articolo Roma, 22 luglio 2016
  • In vigore l’Uno contro Zero per il riciclo dei piccoli raee

  • I consumatori potranno conferire i piccoli elettrodomestici presso qualsiasi un punto vendita di almeno 400 metri quadrati, senza essere obbligati ad acquistare un nuovo prodotto equivalente

In vigore l’Uno contro Zero per il riciclo dei piccoli raee

 

(Rinnovabili.it) – Il riciclo dei piccoli RAEE diventa più facile. Entra oggi in vigore l’Uno contro Zero, il decreto che obbliga i punti vendita della grande distribuzione a ritirare gratuitamente i rifiuti delle apparecchiature elettriche ed elettroniche di piccole dimensioni. Telefoni cellulari, phon da viaggio, mouse, macchinette fotografiche e tutti quegli apparecchi elettronici inferiori ai 25 cm potranno d’ora in poi essere conferiti presso qualsiasi punto vendita di almeno 400 metri quadrati, senza l’obbligo di acquistare un nuovo prodotto equivalente, come avviene invece per il resto dei RAEE con lUno contro Uno.

 

Cosa prevede l’Uno contro Zero

Ritiro obbligato quindi per tutti i grandi distributori e punti vendita, con la possibilità anche per i piccoli rivenditori di aderire volontariamente a questo tipo di raccolta. Il provvedimento prevede anche che i distributori e i rivenditori interessati dal nuovo obbligo informino esplicitamente gli utilizzatori finali della gratuità del ritiro e del fatto che esso non comporta il vincolo a un nuovo acquisto, con modalità chiare e di immediata percezione, anche tramite avvisi facilmente leggibili collocati nei locali commerciali. Inoltre i distributori potranno promuovere anche attraverso le associazioni di categoria, campagne informative o di sensibilizzazione, e iniziative commerciali incentivanti o premiali.

 

“E’ bene ricordare – commenta Chiara Braga, deputata e responsabile Ambiente del Partito Democratico – che per questo tipo di rifiuti solamente il 14% segue un corretto iter di raccolta differenziata, trattamento e recupero; la parte restante viene spesso dimenticata in fondo a qualche cassetto o armadio, oppure nella peggiore delle ipotesi viene messa nel sacco dell’indifferenziata”. Eppure i piccoli RAEE rappresentano una vera e propria miniera urbana di materie prime seconde: basti pensare che di ogni apparecchio può essere recuperato in media il 95%.

 

Gli obblighi nazionali nel riciclo dei RAEE

Il nuovo Uno contro zero è uno dei regolamenti previsti dal Decreto legislativo n.49 del 14 Marzo 2014, con cui l’Italia ha recepito nel proprio ordinamento normativo la direttiva europea sull’e-waste. Direttiva che introduce per ogni stato membro precisi target crescenti di raccolta differenziata in ambito RAEE. L’ultimo è scattato dal primo gennaio di quest’anno e prevede l’obbligo di raccogliere il 45% in peso dell’immesso a consumo, pari in Italia a circa 7,5 kg pro capite ogni anno. Al 1° gennaio 2019, dovrà essere invece conseguito un tasso minimo di raccolta pari al 65% del peso medio delle AEE (apparecchiature elettriche ed elettroniche) immesse sul mercato nei tre anni precedenti.

 

“Per arrivare a questo obiettivo – continua Braga – è necessario un forte coordinamento dei soggetti, portatori di interesse coinvolti. Le dinamiche legate all’economia circolare si possono trasformare così in un solido pilastro della strategia di crescita dell’Unione europea e in particolar modo dell’Italia, povera di materie prime. Il mondo produttivo, in collaborazione con gli Enti locali e i cittadini, deve perciò impegnarsi per affrontare le sfide ambientali sociali e generare benefici concreti per gli individui e le nostre comunità”.

2 Commenti

  1. Carlo Ghiglietti
    Posted luglio 31, 2016 at 12:30 am

    Ottima idea poter portare i piccoli oggetti elettronici nei punti vendita della grande distribuzione, in teoria vi è la certezza dello smaltimento corretto – forse! Tuttavia, io sono dell’opinione che si dovrebbe puntare sulla costituzione di vere e proprie Miniere Urbane cittadine, o rionali e di comprensorio, se posizionate all’interno di grandi complessi industriali e/o di uffici. Le Miniere Urbane gestite in modo corretto possono aumentare esponenzialmente la quantità di RAEE recuperati. Inoltre la stessa MU può essa stessa diventare un punto, non solo di raccolta ma di selezione dei materiali costituenti gli oggetti stessi, es. plastica, vetro, metalli, ecc.

    • luca
      Posted maggio 5, 2017 at 10:20 am

      Per questo esistono già queste reatà e si chiamano Piazzoloe Ecologiche dove vengono conferiti i rifiuti già differenziati e quindi anche i RAEE.

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