• Articolo Savona, 16 dicembre 2015
  • Cooperazione e condivisione tra mondi differenti

    Savona, artisti e ingegneri insieme per le città intelligenti

  • Il Campus di Savona con il progetto Be Sm/ART ha visto lavorare artisti ed ingegneri che hanno interpretato le città intelligenti con strumenti multidisciplinari

Savona; artisti e ingegneri insieme per le città intelligenti

 

(Rinnovabili.it) – Ci sono creature più distanti di artisti ed ingegneri? Il Polo di Savona dell’Università di Genova ci ha dimostrato che questi due mondi sono più simili di quanto sembri e che il tema “città intelligenti” fa davvero miracoli. Per due mesi questi professionisti così differenti hanno lavorato fianco a fianco al progetto artistico-scientifico Be Sm/ART, che ha coinvolto l’Associazione per la Ricerca sull’Arte e la Cultura Contemporanea  Radicate e la Facoltà di ingegneria del Campus di Savona.

Il prodotto di questa insolita collaborazione è l’interpretazione creativa dei temi legati alle città intelligenti, restituita con azioni performative ed interventi site specific. Gli artisti di Cerimus che hanno partecipato al progetto sono: Simone Berti, Derek Di Fabio, Isa Griese, Isamit Morales, Andrea Rossi, Matteo Rubbi, Emiliana Sabiu e Carlo Spiga, che hanno lavorato per realizzare performance artistiche sulle energie rinnovabili, la mobilità smart e l’ottimizzazione dei consumi.

Con la collaborazione di Siemens invece gli ingegneri liguri hanno progettato e realizzato la prima micro-grid italiana in uno spazio che per dimensioni e caratteristiche potrebbe essere paragonato ad un quartiere cittadino con destinazioni d’uso differenziate.

Visitare le città intelligenti del Campus di Savona

Il progetto transdisciplinare allo stesso tempo tecnico ed artistico, verrà mostrato al pubblico da domani, quando alle sedici un evento inaugurerà la “mostra” sulle città intelligenti. Le parole chiave della collaborazione tra tecnici ed artisti sono state analisi, sperimentazione e sintesi: tre operazioni comuni ai due mondi anche se condotte con strumenti differenti.

Il futuro delle nostre città è soprattutto questo. Cooperazione, scambio, inclusione sociale, informazione, sensibilizzazione e condivisione sono le parole che vengono pronunciate più spesso quando si parla di smart city. Se poi questi aspetti sociali e culturali vengo associati a riciclo, rinnovabili, efficienza energetica, ottimizzazione e digitalizzazione abbiamo tutti gli ingredienti delle città intelligenti che presto saranno la normalità.

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