• Articolo Padova, 13 ottobre 2015
  • Le smart city scelgono i lampioni LED

    Illuminazione smart, i 5 comuni più efficienti d’Italia

  • Durante la fiera Illuminotronica sono stati premiati i comuni che si sono distinti per le più efficaci soluzioni di illuminazione smart efficiente e a basso consumo

Illuminazione smart, ecco i 5 comuni più efficienti d’Italia

 

(Rinnovabili.it) – La fiera di Padova Illuminotronica oltre ad aver dato spazio agli ultimi traguardi di illuminazione efficiente, domotica, sicurezza e benessere delle persone ha ospitato la premiazione della diciassettesima edizione degli Award Ecotech. Questo premio riconosce i comuni che hanno messo in pratica le migliori politiche di efficientamento con sistemi di illuminazione smart a basso consumo energetico.

I cinque comuni che stanno percorrendo il cammino verso l’obiettivo smart city partendo dall’illuminazione a basso consumo energetico, sono stati premiati durante l’evento-dibattito “Città intelligenti e sostenibili, tra lampioni e antenne”, che si è tenuto il primo giorno della mostra convegno padovana.

 

I 5 comuni premiati per i sistemi di illuminazione smart

 

Padova – Con Padova Soft City le tecnologie innovative sono mirate allo sviluppo di una smart community coesa che collabora attivamente con le istituzione. All’interno del progetto c’è anche la scelta di un sistema di illuminazione efficiente.

 

Bergamo – Il comune lombardo ha scelto di installare 14.960 lampioni Led – sostituendo quasi tutti i punti luce cittadini – per aumentare notevolmente l’efficienza energetica e la durabilità del sistema di illuminazione. Questa decisione frutterà risparmi pari a 350mila euro l’anno per i prossimi 10 anni.

 

Monza – In quattro zone della città i vecchi lampioni verranno sostituiti con gli efficienti modelli LED. Oltre alla scelta di un nuovo modello di illuminazione smart il comune si è distinto per abbassamento delle emissioni di CO2 in linea con il PAES.

 

Bra – Il 40% dei punti luce sono stati sostituiti con lampioni LED, questa scelta tradotta in numeri consentirà un risparmio di 261.358 chilowattora, ovvero 49 tonnellate di petrolio equivalenti e 194 tonnellate di CO2 risparmiate ogni anno.

 

Fontaniva – Il comune ha scelto innovativi punti luce LED con reattore elettronico dimmerabile, in questo modo è possibile regolare intensità e consumi mediante telecontrollo.

 

Menzione speciale. Comune di Grumolo delle Abbadesse – Il comune già premiato per la scelta dei LED quest’anno ha ricevuto una menzione per la creazione di una nuova pista ciclabile illuminata con lampioni a basso consumo energetico.

4 Commenti

  1. Diego
    Posted ottobre 13, 2015 at 2:09 pm

    Cerchiamo di capirci … i LED non sono il prodotto più eco-compatibile del mondo come è evidente dalla bibliografia scientifica, oggi però fanno un “pochino” risparmiare rispetto ad un impianto fatto bene con tecnologia tradizionale ma si parla del 20-30% in più e non sufficiente a ripagare l’ulteriore investimento.
    Oltretutto passare a LED come hanno fatto città illustri italiane (si cerchino in internet i risultati… reali) e faranno comuni come Bergamo senza fare un progetto e quindi senza rispettare alcuna leggi nazionale e regionale di settore e quindi senza rispettare le norme di settore è come dire ho vinto la fornitura di auto Euro 0 perchè non nessuno ha verificato che dovevano essere Euro 5.
    Tutti gli interventi di Illuminazione sopra citati non sono eco-sostenibile hanno solo fatto risparmiare tanto il Comune (e questo è un bene) rispetto allo schifo esistente ma di poco rispetto ad altrettanto impianto buono con tecnologia tradizionale ed il risparmio rispetto a quest’ultimo … non ripaga l’investimento.
    Se poi facciamo un bilancio a 25 anni vediamo che il nuovo impianto a LED è totalmente insostenibile da un punto vi sita manutentivo perchè devo cambiare almeno una volta l’apparecchio e svariate volte l’alimntatore elettronico (contro il cambio in 25 anni di 6 volte una lampadina da 10 € in apparecchi tradizionali)!!!!

    Benvenuta nuova eco-compatibilità della luce! Se volete farvi un po’ di cultura:
    lightis.eu
    cielobuio.org

    • stefania
      Posted ottobre 13, 2015 at 6:12 pm

      Nell’articolo non si parla di eco-compatibilità, forse hai frainteso. Per conoscere i veri risparmi dei LED, Rinnovabili.it ha pubblicato un approfondimento (http://www.rinnovabili.it/energia/efficienza-energetica/speciale-tecnologia-led-333/) che riporta alcuni casi studio in cui si dimostra come l’investimento sia ripagato, anche se posso convenire con te che non sempre i sistemi urbani di illuminazione a LED (a differenza, ad esempio, di quelli residenziali) siano efficienti come promettono. La colpa è in parte di chi progetta e in parte del minestrone di leggi regionali che oggi regolano il contenimento dell’inquinamento luminoso e il risparmio energetico.

    • AAA
      Posted ottobre 13, 2015 at 6:17 pm

      Ci sono anche impianti LED fatti bene.
      Tuttavia hai ragione, è troppo spesso una moda.

  2. CieloBuio
    Posted ottobre 13, 2015 at 7:19 pm

    La colpa è del minestrone di leggi? Sì, alcune leggi, come quelle del Piemonte o della Valle d’Aosta sicuramente non proteggono dall’inquinamento luminoso.
    Resta il fatto che i LED come vengono installati ora vincono sul sodio solo se abbassano i livelli di illuminazione. Cosa che è auspicabile, ovviamente, visto l’eccesso di illuminazione che ha portato all’attuale insostenibile (economicamente ed ecologicamente) situazione. Si vince facilmente, se sostituisco un impianto che mi fa una candela al metro quadro con un altro a LED che mi fa 0,5 cd/m^2.
    In ogni caso i LED, prima di essere ecosostenibili devono:
    – diventare meno abbaglianti (non notate il fastidio che creano che vi porta ad abbassare le alette parasole?);
    – eliminare gran parte della parte blu, quella che crea più problemi all’ambiente e alla salute (abbassando la temperatura di colore a meno di 2500 K);
    – risolvere i problemi di TCO (confrontiamo il TCO a 25 delle tecnologie al sodio e di quella a LED?).
    Ricordo infine che, a prescindera dalla tecnologia, l’Italia ha le emissioni di luce artificiale pro-capite più alte d’Europa (assieme alla Spagna). E’ evidente che un impianto, per quanto ‘ecologico’, progettato bene, con la miglior tecnologia ecc.ecc. è comunque inquinante. E’ inutile avere impianti ecologici ed ecosostenibili se mi illuminano cose che all’estero sono lasciate al buio.

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