• Articolo Nuova Delhi, 2 febbraio 2016
  • Parte la Missione Smart Cities del Gigante asiatico

    L’India annuncia i nomi delle prime 20 città intelligenti

  • Le amministrazioni di Pune, Nuova Delhi, Surat e altre 17 città riceveranno i primi fondi stanziati dal Governo Modi dedicati al rinnovamento urbano

L’India annuncia i nomi delle prime 20 città intelligenti

(Rinnovabili.it) – Sicurezza energetica ed idrica, igiene e gestione intelligente dei rifiuti solidi, mobilità urbana efficiente, connettività ed e-governence. Saranno queste le caratteristiche a cui le 100 città intelligenti del Governo Modi dovranno puntare. L’India ha redatto la Smart Cities Mission, un programma ambizioso dedicato alla trasformazione e al rinnovamento urbano di oltre 500 centri cittadini, cento dei quali dovranno divenire veri e propri laboratori per le nuove tecnologie della comunicazione, della mobilità, dell’ambiente.

 

Per dar corpo alla Missione, il governo ha approvato un fondo da 14 miliardi di dollari (a cui si dovrà aggiungere il contributo degli investitori privati) e in questi giorni ha pubblicato i nomi delle prime 20 città che verranno trasformate in centri urbani 4.0. Pune, Jaipur, Surat, Nuova Delhi e altri 16 comuni riceveranno 30 milioni di dollari per il 2016 e 15 milioni l’anno durante i prossimi tre anni, da destinare all’ammodernamento delle infrastrutture urbane ed in particolar modo nelle Information and Communications Technology (ICT). “Per queste città – ha detto il ministro dello Sviluppo urbano Venkaiah Naidu – si prevede una pianificazione urbanistica integrata”.

 

“Nei prossimi 10-15 anni, queste città emergeranno come hub tecnologici e sociali chiave per il Paese. Siamo convinti che i fornitori di servizi che si aspettano di essere seri player in questo processo di trasformazione avranno una posizione da centravanti nei progetti da attuare”, ha aggiunto Naidu. Secondo lo studio elaborato dal ministero, nel 2016, i fornitori di servizi dovranno investire soprattutto nelle reti wi-fi, che dovranno essere la spina dorsale di tutti i futuri servizi di smart city. In realtà qualcosa, da questo punto di vista si sta già muovendo. Bharti e Vodafone stanno implementando una rete wireless attraverso la joint venture, Firefly; Facebook sta lavorando con BSNL per portare la connessione in 100 aree rurali dell’India, mentre Google ha annunciato una partnership con le ferrovie per fornire hotspot in 400 stazioni ferroviarie entro il 2016.

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