• Articolo Bologna, 9 giugno 2015
  • Il miglioramento dei servizi cittadini passa dallo smartphone

    Open data a Bologna: info sul trasporto pubblico in tempo reale

  • Bologna ha firmato l’accordo tra Comune e società di trasporto per utilizzare gli open data e pubblicare informazioni in tempo reale tramite la app Moovit

Open data a Bologna: info sul trasporto pubblico in tempo reale

 

(Rinnovabili.it) – E’ stato siglato l’accordo tra il Comune di Bologna e Moovit che insieme a Tper – Trasporto Passeggeri Emilia Romagna – e SRM Reti e Mobilità Srl – forniranno in open data tutte le informazioni sul trasporto pubblico in tempo reale.

Grazie a questo accordo i bolognesi potranno accedere direttamente dallo smartphone alle informazioni sui percorsi e gli orari delle 230 linee autobus e di quelle del Sistema Ferroviario Metropolitano (S1, S2, S3, S4, S5) di Trenitalia, per avere una panoramica complessiva e aggiornata in tempo reale dei trasporti pubblici e scegliere il percorso valutando le diverse opzioni da un’unica app.

Moovit è già utilizzata da diverse smart city europee – Parigi, Madrid, Berlino e Londra – che sono riuscite a migliorare l’esperienza di viaggio ai loro cittadini attraverso la digitalizzazione delle informazioni e l’utilizzo degli open data.

 

“Moovit si inserisce a pieno titolo tra i servizi che puntano a migliorare la mobilità della nostra città a costo zero per la collettività” dice Andrea Colombo, Assessore Mobilità e Trasporti del Comune di Bologna “L’amministrazione ritiene importante incentivare e facilitare l’utilizzo dei mezzi di trasporto pubblico, sfruttando strumenti innovativi di tecnologia mobile che aiutano gli utenti nei loro spostamenti. Un ringraziamento dunque a Tper, SRM e Moovit, che hanno lavorato per implementare a Bologna una piattaforma che valorizza la città, fornendo informazioni utili a tutti i cittadini e anche a chi la frequenta in veste di turista o di studente”.

 

La presenza sul territorio cittadino di 80.000 studenti rende Bologna una città perfetta per la sperimentazione dei servizi digitali e degli open data, dato che questa fascia di utenti è abituata all’uso di social network, applicazioni mobili e communities. Grazie al contributo degli utenti il servizio è arricchito dai dati crowd-sourced, che insieme a quelli  forniti dalle compagnie di trasporto vanno a formare un panorama completo e dettagliato della situazione dei trasporti bolognesi.

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