• Articolo Birmingham, 12 febbraio 2016
  • Si fa presto a dire smart city

  • Un nuovo studio chiarisce gli elementi chiave che una città deve possedere per essere definita intelligente

Si fa presto a dire smart city

 

(Rinnovabili.it) – Le smart city sono divenute il trend urbanistico del momento. Non esiste città, grande o piccola che sia, che non abbia lanciato almeno un progetto per potersi fregiare del titolo di “intelligente”. Tuttavia il concetto che definisce le vera smart city è ancora confuso, al punto da venire spesso utilizzato il termine per finalità non perfettamente coerenti.

 

Ma allora, come si fa ad essere sicuri di cosa sia una città intelligente? Alla domanda hanno provato a rispondere alcuni ricercatori del Dipartimento di Ingegneria Civile presso l’Università di Birmingham. Prendendo come modelli studio due città come Singapore e Copenaghen, gli scienziati hanno stilato alcuni parametri chiave  capaci di definire in maniera inequivocabile il concetto. Entrambe, ma in maniera differente, stanno da tempo impiegando un mix di tecnologia e sostenibilità per migliore qualità della vita. Esse dimostrano come una città intelligente possa essere definita da cinque fattori chiave: tecnologia digitale; sostenibilità ambientale; iniziative civiche; mobilità;  imprese. Il team ha scoperto che oltre il 70 per cento delle attività che contribuiscono a una città intelligente si verificano nelle prime tre di queste aree.

 

Il professor Chris Rogers, autore della ricerca, spiega: “Singapore e Copenaghen dimostrano che ogni città intelligente adotta soluzioni che si adattino alle rispettive caratteristiche. E’ di vitale importanza imparare da questi esempi internazionali e capire come sono diventati effettivamente smart; la comprensione di questi fattori chiave aiuterà le città intelligenti a realizzare il proprio potenziale”.

La ricerca mostra che vi è una mancanza di indicatori ufficiali “smart” sia a livello internazionale e nazionale. Nel complesso, le città stanno rispondendo alla sfida di ridurre le emissioni di anidride carbonica, con diversi gradi di urgenza, ma non sempre l’approccio al problema è realmente legato allo sviluppo di una città intelligente.

 

Il documento propone per questo una combinazione equilibrata di talento umano, innovazione ‘verde’ e tecnologia di ultima generazione: un  triplice approccio su contesti interdipendenti finalizzato alla resilienza urbana che può essere adattato a qualsiasi città  e offrire soluzioni su misura la comunità e gli individui.

Un Commento

  1. Mauro
    Posted marzo 10, 2016 at 3:32 pm

    Però le smart cities passano sempre da un trasporto efficiente http://www.webuildvalue.com/it/infrastrutture/metro-automatizzate.html

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