• Articolo Macerata, 4 aprile 2016
  • Un finanziamento da 19 mln di euro

    Smart city, Macerata vuole diventare una Senseable City

  • LED per un risparmio energetico del 30%, piano infrastrutturale per la mobilità dolce intermodale e valorizzazione del patrimonio culturale: così Macerata segue il modello sviluppato da Carlo Ratti al MIT di Boston

Smart city, Macerata vuole diventare una Senseable City

 

(Rinnovabili.it) – L’innovazione tecnologica della smart city per migliorare efficienza energetica, mobilità alternativa e valorizzazione del patrimonio culturale. La Regione Marche ha presentato le linee strategiche di intervento del progetto “Macerata che sarà”, che è candidato a ricevere i finanziamenti ITI (Investimenti Territoriali Integrati). In tutto si tratta di circa 19 milioni di euro, che andranno alle 3 città vincitrici del bando per uno sviluppo urbano integrato tra le candidate Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro e Fano.

 

Il progetto è composto da più linee di azione coordinate tra loro, che possono essere suddivise in due macro categorie, “L’innovazione per la produzione e la fruizione dei contenuti creativi nel settore culturale” e “Macerata come laboratorio di Micro Senseable City: accessibilità ambientale a servizio del cittadino”.

Il capoluogo marchigiano va quindi in direzione dell’idea sviluppata da Carlo Ratti al MIT di Boston, vale a dire il superamento della tradizionale logica della smart city in favore di un approccio fin dal principio multidisciplinare e più onnicomprensivo e strutturato. Sviluppando l’idea dell’architetto italiano, Macerata punta a diventare una sorta di laboratorio dove verranno sperimentati in una città di dimensioni contenute i processi di infrastrutturazione innovativa su cui fa perno il concetto di “Senseable City Lab”.

 

Smart city, Macerata vuole diventare una Senseable CityIn concreto, gli interventi riguarderanno luci ed efficienza energetica, la mobilità complessiva e il patrimonio culturale di Macerata. Per quanto riguarda il primo punto, oltre ad installazioni di scenografie luminose per valorizzare il paesaggio urbano notturno, il progetto prevede il passaggio a LED della città, con un risparmio energetico previsto attorno al 30%.

Al secondo punto un piano di mobilità dolce che decongestioni il traffico cittadino e contenga l’inquinamento acustico, tramite la realizzazione di charging hub e infrastrutture di interscambio per promuovere l’uso di auto elettriche, biciclette e mezzi pubblici in intermodalità. Un modello ecocompatibile di mobilità dovrebbe riguardare anche il settore della distribuzione delle merci attraverso la rete infrastrutturale cittadina.

Infine il progetto prevede lo sviluppo di soluzioni all’avanguardia per il restauro, la diagnostica e la promozione del patrimonio culturale di Macerata, che aiutino a sostenere le pmi culturali e turistiche.

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