• Articolo Stoccolma, 5 febbraio 2015
  • Con i finanziamenti dell'Unione Europea

    Smart city: il modello di calcolo per trovare gli investimenti migliori

  • Da Stoccolma il modello che calcola quali sono le strategie più efficaci da applicare in un quartiere per farlo diventare parte di una smart city. Cinque città italiane hanno preso parte al progetto

Smart city: il modello di calcolo per trovare gli investimenti migliori

 

(Rinnovabili.it) – Il modello sviluppato dal team di Anna Jarnehammar, direttore per il commercio dello Swedish Environmental Research Institute di Stoccolma, riesce a calcolare quante tonnellate di anidride carbonica si riescono a risparmiare mettendo in atto una serie di misure in una smart city.

 

Lo sviluppo del modello è nato dalla considerazione che ogni città è diversa e all’interno di essa ogni quartiere è differente dagli altri. Quindi quello che si rivela un ottimo investimento per un distretto può essere pressoché inutile in un’altra realtà cittadina o in un altro quartiere della stessa città.

Un’altra funzione del modello è quella di vedere che effetti si otterrebbero replicando le misure di contenimento energetico scelte per una smart city in un’altra città. I dati in ingresso vengono inseriti partendo dai tre quartieri dei progetti vetrina: Lund in Svezia, Laguna de Duero in Spagna e Soma in Turchia. Le informazioni tengono conto di costruzione di immobili, investimenti finanziari, misure adottate dalle amministrazioni e opinioni dei cittadini.

 

“Oltre alla parte tecnica facciamo delle interviste per capire cosa prevedono concretamente i cittadini per il futuro. Se hanno abbastanza soldi per prendere misure per il contenimento energetico e se sono abbastanza maturi per le possibilità delle nuove tecnologie.” spiega Jarnehammar. Queste informazioni sono necessarie per capire se alcuni incentivi ed investimenti avranno successo.

 

Il modello ha trovato la sua applicazione all’interno del progetto finanziato dall’Unione Europea Cityfied, iniziato nell’aprile del 2014. Le città che hanno aderito al progetto hanno selezionato un quartiere e analizzato dati quantitativi (come i consumi energetici e le emissioni) e qualitativi (ad esempio le categorie catastali degli edifici) . Il modello riuscirà a calcolare quali sono gli investimenti migliori per la realtà specifica presa in considerazione aiutando le 11 città campione a trasformarsi in smart city.

Il progetto ha avuto molto successo in Italia e delle città analizzate quasi la metà sono nel territorio nazionale. Firenze, Napoli, Salerno, Rovereto e Udine hanno preso parte all’iniziativa per migliorare le prestazioni energetiche e  i servizi ai cittadini entro il 2020.

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