• Articolo Las Vegas, 22 dicembre 2015
  • Un modo per risparmiare tempo, carburante ed emissioni

    Smart city, il parcheggio non sarà più un problema

  • Sensori che capiscono dove sono i parcheggi liberi, una mappa che li segnala e l’auto si dirige da sola e parcheggia. Tutte le idee Bosch per il CES 2016

Smart city, il parcheggio non sarà più un problema

 

(Rinnovabili.it) – Sensori nella pavimentazione stradale della smart city per capire se un parcheggio è occupato. Una mappa della situazione dei posteggi in città che si aggiorna in tempo reale. Una app che ti indica in quale direzione andare per non perdere tempo – e carburante – alla ricerca del parcheggio. Una vettura che va a parcheggiarsi da sola. Tutto questo non è fantascienza, la tecnologia esiste già e verrà presentata il 6 gennaio 2016 al CES di Las Vegas.

Allo stand Bosch del Consumer Electronic Show si potrà toccare con mano il sistema di sensori che rivoluzionerà la gestione delle smart city del futuro e cambierà radicalmente la viabilità urbana.

 

Come funziona il metodo Bosch per parcheggiare nelle smart city

Con il sistema Bosch per il parcheggio intelligente una rete di sensori riuscirà a capire quando un posto è libero e lo comunicherà in modalità wireless ad una piattaforma di controllo. I dati verranno raccolti in una mappa consultabile via internet o tramite una app per avere un quadro generale dei parcheggi in città. Una volta individuato il posteggio libero più vicino al luogo da raggiungere si potrà impostare il navigatore per capire quale percorso è più veloce.

La seconda tecnologia messa a punto per monitorare la situazione dei parcheggi nelle città intelligenti sono le vetture che attraverso una serie di sensori capiscono quali sono i parcheggi liberi che incontrano nel loro percorso. L’ultima delle meraviglie firmate Bosch è l’automobile capace di raggiungere il posto libero e parcheggiare da sola, senza nessun tipo di controllo umano. Con questa tecnologia una volta raggiunto il luogo desiderato il conducente può scendere dall’auto e chiederle di trovare parcheggio, per poi chiamarla per farla tornare nel punto in cui l’ha lasciata.

 

L’unico inconveniente? Nelle smart city del futuro non avremo più la scusa del parcheggio per i nostri ritardi agli appuntamenti.

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