• Articolo , 1 luglio 2010
  • «Geotermia, le conclusioni affrettate creano solo caos»

  • «Anche noi siamo attenti alla situazione dell’acquifero dell’Amiata, ma trarre conclusioni prima delle valutazioni tecniche definitive e ufficiali senza che si siano espressi gli uffici regionali competenti, rischia di alimentare confusione in una materia di per se’ complessa». Così l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini, risponde al Wwf dell’Amiata, che su alcuni quotidiani si è […]

«Anche noi siamo attenti alla situazione dell’acquifero dell’Amiata, ma trarre conclusioni prima delle valutazioni tecniche definitive e ufficiali senza che si siano espressi gli uffici regionali competenti, rischia di alimentare confusione in una materia di per se’ complessa».

Così l’assessore regionale all’ambiente, Anna Rita Bramerini, risponde al Wwf dell’Amiata, che su alcuni quotidiani si è dichiarato fortemente preoccupato per l’abbassamento di livello della falda acquifera della zona a causa, si dice, dello sfruttamento geotermico.

«Credo che rifare un po’ di storia a questo punto non sia superfluo – continua Bramerini -. Esattamente un anno fa il professor Boschi dell’Istituto Nazionale per la Geofisica e la Vulcanologia, cui la Regione si era rivolta per avere una valutazione anche da questo autorevole organismo su tutti gli studi relativi all’acquifero amiatino, ci consigliò di effe ttuare un’indagine isotopica sui fluidi geotermici dell’Amiata in modo da disporre di un elemento ulteriore di valutazione sulla presunta interferenza.

Così abbiamo fatto. Il lavoro, affidato all’Università di Firenze che già stava lavorando per la Regione Toscana sul progetto MacGeo, si è concluso da pochissimo, è stato consegnato alla Regione, è pubblicato sul portale Energia del nostro sito e provvederemo a trasmetterlo al Comitato tecnico, così come abbiamo fatto con tutti gli altri studi.

Nelle considerazioni conclusive dello studio – prosegue l’assessore – si legge, cito testualmente, che “la connessione idraulica tra gli acquiferi superficiale e profondo risulta essere trascurabile se non addirittura assente”. Questo conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che la questione non è affatto pacifica. Sarà sulla scorta delle valutazioni dei nostri uffici che baseremo i nostri atti, trattando si di questione tecnica».

«Ci dispiace – continua Bramerini – che questa ennesima conclusione scientifica sull’argomento sia suonata “stonata” alla signora Faccon Carlucci, oggi responsabile WWF Amiata, ma che già conoscevamo per i numerosi esposti che, tramite il suo legale Andrea Faccon, ha presentato alla Regione Toscana sulla geotermia. A noi compete acquisire il maggior numero possibile di informazioni prima di trarre conclusioni e approfondire il più possibile la nostra conoscenza sulla realtà amiatina. Lo sottolineo oggi dopo averlo già comunicato agli organizzatori del convegno, che per questo ci hanno anche ringraziato.

Mentre sono in corso ulteriori approfondimenti scientifici sulla geotermia sull’Amiata con la recente costituzione del Comitato tecnico presieduto dal professor Varet– dice ancora l’assessore -, vorrei aggiungere che il Dpef 2011 contiene l’impegno per la definitiva redazione del bilancio idrico. Sappiamo – conclude – che i cittadini e le amministrazioni locali dell’Amiata attendono una risposta dal 2001, troppo. Stiamo colmando questa vistosa lacuna».