• Articolo , 7 aprile 2009
  • ‘Ecomondo Russia’. L’Italia ospite a Mosca

  • Le aziende italiane operanti nel settore energetico si sono ricavate un piccolo ma importante spazio all’interno del Forum russo sull’energia e l’ambiente con ‘Ecomondo Russia’. Previsti diversi incontri di importanza strategica.

(Rinnovabili.it) – Ecomondo sbarca a Mosca con ‘Ecomondo Russia’ e si ritaglia un proprio spazio all’interno del Forum russo sull’Energia che aprirà i battenti domani fino all’11 aprile, nella sala espositiva del Maneggio alle spalle della Piazza Rossa. L’appuntamento moscovita rappresenta per le nostre imprese operanti nel settore energetico un’importante opportunità per indagare e per farsi conoscere dal cuore pulsante di una delle economie in più rapido sviluppo come quella russa, ritagliandosi degli spazi per procurarsi incontri con decisori russi sulle politiche ambientali ed energetiche, nonché con i buyers pubblici e privati di tecnologie, servizi e prodotti del settore.
Grande attesa quindi per la tavola Rotonda ‘Energia e Ambiente’ prevista per il 9 aprile, all’interno della quale Corrado Clini, Direttore Generale del Ministero dell’Ambiente, avrà modo di interfacciarsi con i più autorevoli esponenti russi particolarmente attivi nell’ambito della sostenibilità ambientale. Di fondamentale importanza strategica l’incontro che si terrà fra lo stesso Direttore Clini e Stanislav Voskresenskij, Vice Ministro per lo Sviluppo Economico e il Commercio russo, finalizzato all’analisi di un testo relativo ad un accordo bilaterale di cooperazione in campo ambientale destinato alla realizzazione di progetti comuni nell’ambito del Protocollo di Kyoto.
La presenza di quattromila delegati provenienti da 68 regioni delle Repubbliche Autonome della Federazione Russa garantirà alle imprese italiane un’ulteriore importante visibilità. Quanto all’edizione italiana di Ecomondo, la 13esima edizione si svolgerà a Rimini Fiera dal 28 al 31 ottobre 2009, attirando a sé tutti i diversi partner e collaboratori, dando modo di consolidare ulteriormente ed ampliare le relazioni commerciali ed istituzionali nella ormai consolidata ‘economia verde’.